Il peggioramento “fantasma” di lunedì 10 febbraio
Potrebbe trattarsi di un miraggio, la "sfera" stessa è molto perplessa. Vi raccontiamo cosa potrebbe accadere.
Una goccia fredda in quota sulla Costa Azzurra, un minimo al suolo tra l’alto Tirreno ed il Mar Ligure, un cocktail pericoloso che lunedì mattina potrebbe favorire un peggioramento sulle regioni nord-occidentali e la Toscana, prima di coinvolgere in serata la Sardegna e il resto del Tirreno.
Premesso che l’eventualità che si concretizzi una tale previsione è bassa e non supera il 35%, andiamo ad analizzare cosa potrebbe succedere in termini di nuvolosità è fenomeni, che è poi quello che interessa alla gran parte dei nostri lettori che ha poco tempo e apprezza il dono della sintesi.
Arriva una perturbazione da ovest? Si.
C’è una saccatura? Si
E’ una seccatura? Si, perchè può stravolgere tutte le previsioni.
La perturbazione si spezzerà a ridosso delle Alpi? Si, una parte interesserà l’Europa centro-settentrionale e l’altra si invorticherà attorno ad un minimo di 1017 mb al suolo tra Mar Ligure e coste dell’alta Toscana.
Quali saranno le regioni più colpite inizialmente?
Liguria, Piemonte, ovest Lombardia, bassa Valle d’Aosta, Toscana.
Su queste zone potrebbe anche nevicare sino in pianura o al litorale?
Stante i valori termici previsti, la neve, sia pure in modiche quantità, potrà cadere sino al piano sulla pianura piemontese, il Canavese, la Lomellina e in genere l’ovest della Lombardia; potrà spingersi sino ai 300-400 m su Liguria e Toscana.
Su quali zone si sposterà poi la piccola depressioncina?
Lunedì sera e martedì mattina sulla Corsica, la Sardegna e la costa laziale sino a raggiungere la Sicilia. Proprio sulle isole maggiori sembrano doversi verificare le maggiori precipitazioni.
Sempre nel corso di martedì la nuvolosità raggiungerà poi anche le altre regioni centro-meridionali, provocando solo qualche locale precipitazione, prima di colmarsi e dunque dissolversi.
Chi ne resterebbe fuori o ne sarebbe scarsamente interessato?
Con buona probabilità il resto del nord, anche se l’alta Lombardia e l’alto Adige potrebbero comunque risentire del transito della coda del fronte freddo spezzatosi in due tronconi con qualche locale e
sporadica nevicata. Più di questo non siamo in grado di ipotizzare.
E da mercoledì in poi che succederà?
Saremo interessati dall’anticiclone delle Azzorre che andrà rafforzandosi sino al giorno di San Valentino, con temperature in aumento, soprattutto in montagna e con possibile parziale ritorno delle nebbie in pianura.
Da sabato 15 sembra poi ipotizzabile uno sbilanciamento dell’asse anticiclonico verso NW con ingresso di nuovi impulsi freddi diretti principalmente verso l’Adriatico, ma che potrebbero anche attivare una depressione nell’area mediterranea, a cui già abbiamo accennato nel fantameteo di ieri e in un successivo articolo.
Diventerà dunque fondamentale seguire gli aggiornamenti…
Autore : Alessio Grosso