00:00 7 Agosto 2009

LE ALPI: solo un ostacolo al traffico veicolare?

Prospettive decisamente preoccupanti per le nostre montagne.

Oltre 130 milioni di tonnellate di merci passano ogni anno lungo i valichi ferroviari, stradali ed autostradali della catena alpina.
La percentuale delle merci trasportata su rotaia è nettamente inferiore a quello che fluisce sui tir e camions.

“I processi produttivi richiedono il trasporto di un’enorme quantità di prodotti semilavorati che viaggiano anche diverse volte da un luogo di produzione all’altro prima di raggiungere il mercato”, spiega il Dottor Helmut Moroder, socio fondatore di SOS Dolomites e Vicepresidente della Cipra.

Secondo Moroder vi sono esempi lampanti di trasporti inutili tra il nord e il sud delle Alpi:
-L’Italia importa rottami ferrosi dalla Germania,li trasforma in acciaio da costruzione e li riesporta in Germania.

-Merce proveniente da via mare dal sud-est asiatico viene scaricata a Rotterdam e quindi trasportata via terra in Italia, nonostante le navi attraversino il Mediterraneo sfiorando le nostre coste

-Con il latte proveniente dai Paesi dell’Europa del Nord vengono prodotte in Puglia delle mozzarelle che poi vengono riesportate nei Paesi di provenienza del latte.

-Il Sudtirolo importa i maiali dall’Olanda e produce lo speck, che viene esportato in tutta Europa come prodotto tipico locale.

La situazione potrebbe peggiorare nei prossimi anni con un aumento del volume delle merci quasi raddoppiato nei prossimi vent’anni.

Solo la Svizzera ha votato una legge che prevede il passaggio su rotaia di tutte le merci in transito sul territorio federale.

Inoltre è bene sapere che in Svizzera i mezzi pesanti non viaggiano di notte e nemmeno durante i fine settimana.
E gli altri stanno a guardare? Sembrerebbe di sì.

Ecco alcune nuove iniziative viabilistiche che lasciano perplessi:
-costruzione dell’autostrada Ceva-Albenga nelle Alpi Marittime
-costruzione dell’autostrada Asti-Cuneo-Nizza con realizzazione del tunnel del Mercantour
-potenziamento del collegamento stradale Briançon-Valle di Susa
-collegamento autostradale Vicenza-A22 del Brennero
-completamento autostrada Courmayeur-tunnel del Bianco

I progetti ferroviari:
-Costruzione nuova ferrovia alta velocità Torino-Lione
-Nuova costruzione di una galleria ferroviaria sotto il Gottardo
con rispettive direttrici di accesso.
-Nuova costruzione della galleria ferroviaria di base sotto il Lotschberg con rispettive direttrici di accesso.

Perchè diffidenza verso le rotaie?
Perchè la velocità media dei treni è attualmente di 14 km/h ma la lentezza non è dovuta al fatto che i treni viaggino lentamente ma ai lunghi tempi di attesa ai confini e negli scali di smistamento. Snellire questi tempi morti è necessario per persuadere le aziende a servirsi del trasporto su rotaia.
Costruire altre ferrovie ha comunque un costo elevato, meglio allora sfruttare e potenziare le capacità ferroviarie esistenti, anzichè partire con nuovi progetti.
Bisogna in definitiva triplicare la capacità delle ferrovie esistenti.
Autore : Redazione