News del sabato: le ultime novità sul tempo previsto nella prima decade di maggio
Diversi gli episodi di INSTABILITA' previsti nella mensilità di maggio: in sintesi l'evoluzione del tempo nella prima settimana del terzo ed ultimo mese di primavera meteorologica.
Con l’allontanamento dell’anticiclone dal nostro continente europeo, torna a ripresentarsi sul nostro Paese quella variabilità atmosferica che mancava all’appello da molte settimane. Stiamo parlando della variabilità primaverile, quella che in pochi ricordano ma che un tempo era marchio di fabbrica dei mesi di transizione tra una e l’altra stagionalità, sovente caratterizzati da repentini cambi di regia tra una e l’altra condizione atmosferica.
Il weekend trascorre sotto condizioni di ritrovata stabilità, con un bel sole che splende su molte regioni ma avremo a che fare con una parentesi del tutto temporanea; già dalla serata di domani, domenica 30 aprile, ecco affacciarsi i nuovi avamposti nuvolosi legati ad una nuova perturbazione che tornerà ad interessare le regioni settentrionali lunedì primo maggio.
Avremo a che fare con una perturbazione piuttosto veloce ma che lascerà dietro di sè
una lunga "strisciata" d’instabilità in grado di rinnovarsi per diverse giornate. Alle quote superiori ritroveremo infatti una figura chiusa di bassa pressione, un minimo ciclonico ricolmo d’aria fredda ed ulteriormente alimentato da nuovi apporti d’aria fredda provenienti dal nord-est Europa.
In questa sede mancherebbe l’azione portata da un sistema frontale organizzato, l’instabilità colpirebbe soprattutto i settori interni e montuosi dell’Italia centrale e settentrionale, anche se non sarebbero da escludere ulteriori manifestazioni di instabilità se non addirittura il passaggio di sistemi nuvolosi più organizzati (in grado di colpire anche le aree pianeggianti e costiere).
Ad ogni modo questi dettagli andranno poi stabiliti su distanze previsionali minori, in quanto la posizione del minimo ciclonico in quota è ancora abbastanza incerta, anche se con tutta probabilità andrà a collocarsi sui settori centrali europei.
In virtù di questa circolazione la temperatura continuerebbe a restare ancorata alle medie tipiche del periodo, con valori più tiepidi sul Mezzogiorno, più freschi (talvolta freddi) al settentrione.
Seguite le prossime news su meteolive.it
Autore : William Demasi