00:00 12 Aprile 2017

Meteo a 15 giorni: alla disperata ricerca di PIOGGE PRIMAVERILI…

Modelli che non riescono ad inquadrare stabilmente una situazione favorevole alle piogge primaverili generose sul nostro Paese.

Meteo a 15 giorni: alla disperata ricerca di PIOGGE PRIMAVERILI…

Sembrava che i modelli avessero finalmente trovato la quadratura del cerchio, invece era tutta carta straccia e bisogna ricominciare da zero per capire se prima della fine del mese potranno farsi vive le piogge primaverili sul territorio.

Il modello americano è convinto che, se queste dovessero palesarsi, la strada passi necessariamente per il blocco di freddo che si è accumulato tra Scandinavia ed est europeo, che potrebbe dilagare a ritroso verso ovest e coinvolgere almeno in parte il Mediterraneo con situazioni temporalesche anche cattive, ma sempre circoscritte e limitate a brevi sfuriate.

Così naturalmente la situazione non si può risolvere, c’è bisogno dell’abbraccio di una saccatura seria, persistente, che invii a più riprese corpi nuvolosi degni di nota da sud ovest e questo al momento NON si vede. Si vedeva ieri, lo abbozza di nuovo il modello canadese, ma non è facile dargli credito, non sembra crederci nemmeno l’europeo, che infatti poi fa naufragare tutto sul più bello.

Insomma cari lettori di MeteoLive, che ci seguite ormai da quasi un ventennio e sapete bene come vadano queste cose, non c’è proprio da stare allegri, perché va bene il ponte festivo, le scampagnate, gli albergatori e la nuvoletta, ma qui ora c’è bisogno che piova e se i modelli non riescono proprio a confermare queste benedette precipitazioni, significa che la circolazione atmosferica si è talmente alterata da non riuscire più a prevederne le mosse.

Al momento dunque le possibilità che subentrino nuove fasi temporalesche da giovedì 20 in poi sono del 45-55%, che invece si riscontri una situazione perturbata e dunque piovosa appena del 25-30%.

Prima o poi siamo certi che da questo ginepraio ne uscirà una svolta, ma dirvi quando è francamente ancora impossibile. L’Italia non è e non diventerà il Sahel, però che ansia…

 

Autore : Alessio Grosso