00:00 30 Luglio 2002

“Charlotte” sarà padrona dell’Europa occidentale

Questa depressione, ormai in fase di sviluppo, rimarrà per parecchi giorni sulla Francia e sulla Germania, attivando correnti umide sul Mediterraneo. Queste ultime, contrastando con l’aria fredda che la depressione invierà ad impulsi verso l’Italia settentrionale provocheranno la formazione di nubi al nord e su parte del centro per diversi giorni, anche se con pause piuttosto lunghe

Ancora instabilità abbastanza diffusa sull’Italia; infatti, una depressione atlantica, alla quale è associata una intensa perturbazione, tende temporaneamente ad introdurre aria fresca di recente origine artica, sul Mediterraneo poco a nord delle Baleari.

Al nord ed al centro, questa azione ha provocato l’attivazione di correnti umide sud-occidentali al suolo, con conseguente aumento della temperatura e dell’umidità; il contrasto fra le 2 masse d’aria allora si fa acceso.

Pertanto, fra domani e giovedì l’instabilità si farà sentire su tutti i rilievi, specie nel pomeriggio, ma al nord, vista la maggiore vicinanza alla depressione atlantica, ci potranno essere rovesci e temporali, localmente forti, anche in pianura e di notte.

Alcune regioni, come la Romagna, date le correnti da SW, subiranno un moderato effetto favonico e quindi non avranno precipitazioni copiose, ma localizzate, se non del tutto assenti in certe zone.

La perturbazione atlantica non ce la farà però a sfondare definitivamente verso il Mediterraneo centrale; infatti, gran parte dell’aria fredda che alimenta la depressione, una volta arrivata sulla Francia centrale nella mattinata di mercoledì, tenderà a virare bruscamente verso est, andando a sfiorare le Alpi occidentali.

Ciò provocherà da giovedì sera un aumento graduale della pressione in quota sull’Italia a partire dal meridione, e quindi anche un certo aumento delle temperature massime.

Intanto le correnti umide si saranno attenuate; c’è però da considerare il fatto che la depressione sulla Francia rimarrà praticamente ferma per parecchi giorni, e continuerà a ruotare attorno al suo perno.

Allora nella giornata di sabato darà un’ultima “scodata” sui Pirenei, attivando temporaneamente nuove correnti da SW, che genereranno probabilmente un moderato corpo nuvoloso mediterraneo in viaggio verso l’Italia centro-settentrionale.

Gli effetti di questa insidia sono ancora tutti da valutare e quindi anche per i giorni successivi la previsione si fa piuttosto difficile.

Proviamo comunque a dare una indicazione di massima sul tempo che farà fino a martedì prossimo:

Giovedì: al mattino rovesci sulle Alpi, Pianura Padana Liguria e Toscana; poche nubi altrove. Nel pomeriggio migliora su Liguria, Piemonte, bassa Lombardia e Toscana, mentre alcuni rovesci interesseranno l’Appennino meridionale. Situazione invariata altrove

Venerdì: alcuni piovaschi insistono sul Triveneto fino alla sera, quando migliorerà. Tempo discreto altrove, con nubi in nuovo aumento dal tardo pomeriggio su Alpi occidentali, Liguria e Toscana.

Sabato: un corpo nuvoloso attraverserà Toscana, Umbria e Marche, portando alcuni brevi temporali; la rinnovata instabilità farà sentire i suoi effetti al nord specie nel pomeriggio, con temporali sparsi sia in pianura che in montagna. Poche nubi al sud. Temperature massime in aumento.

Domenica: migliora al nord-ovest per un leggero vento di Foehn; ancora tempo instabile su Triveneto, Emilia-Romagna ed alto Adriatico, con rovesci e temporali sparsi. Nuvoloso su zone interne del centro, specie nel pomeriggio. Buono altrove

Lunedì: tempo in miglioramento un po’ su tutta la Penisola, con nubi solo sui rilievi più settentrionali delle Alpi.

Martedì: banchi di nubi medio-alte di passaggio al centro-nord, ma senza precipitazioni. Bello e caldo altrove
Autore : Lorenzo Catania