Meteo a 15 giorni: che BATTAGLIA tra grande freddo dell’est e mitezza atlantica!
I modelli, pur tra mille incertezze, per la prima volta dopo 4 anni segnalano la possibilità che masse d'aria gelida da est possano investire la Penisola durante la prima metà del mese.
Sono giorni di grande fermento.
Per la prima dopo diverso tempo si osserva un vortice polare decisamente disturbato.
Indipendentemente da quanto sta accadendo in stratosfera, questi disturbi dovrebbero riproporsi in troposfera durante tutta la prima metà del mese di dicembre e forse anche sin verso Natale.
A favorire questa azione di disturbo ci potrebbe essere un’importante elevazione dell’anticiclone delle Azzorre verso le isole
Britanniche tale da costruire un muro in grado di bloccare le miti correnti atlantiche e favorire costanti discese di aria fredda su tutto l’est europeo, in grado di tanto in tanto di inserirsi anche nel cuore del Mediterraneo.
Certamente, quello che si evince dall’attenta analisi a tutto tondo del modello è che l’uscita delle correnti occidentali dal Canada sarà sempre piuttosto vigorosa, ma che la loro corsa potrebbe arrestarsi proprio all’altezza
della Scandinavia, stoppata dalla discesa verso sud di un lobo del vortice polare, che seguiterebbe a rifornire di freddo Russia ed est europeo.
Sembra dunque abbastanza facile ipotizzare per tutte le zone orientali del Continente una fase di freddo prolungata e severa, con l’Italia al limite tra le due circolazioni opposte.
E questo sarebbe già un evento notevole.
Il modello americano da sabato segnala a tratti la possibilità che del freddo intenso possa raggiungere l’Italia entro martedì 6 dicembre, ma le emissioni di controllo non hanno ancora pienamente sposato la causa dell’emissione "principe", così come altri modelli stentano quasi completamente ad inquadrare tale retrogressione, proponendo la solita mitezza atlantica o addirittura l’anticiclone africano padrone dello Stivale, mentre quello europeo nicchia.
Il team di MeteoLive seguita a pensare che questo possa essere un dicembre diverso dal passato, molto dinamico e talora anche freddo e magari nevoso, ma per trasformare questa ipotesi in realtà, c’è bisogno di una svolta modellistica importante, che indichi che l’opzione del grande freddo è qualcosa di più che "un po’ di inchiostro blu" rovesciato a tratti sulle mappe.
IN SINTESI le tre opzioni dal 6 all’11 dicembre:
FREDDA: da martedì 6 a domenica 11 dicembre: possibile fase fredda o molto fredda ed instabile con risvolti anche nevosi su molte regioni. Opzioni credibile al 40%
MITE VARIABILE: da martedì 6 a domenica 11 dicembre rapido inserimento di correnti atlantiche con variabilità ma pochi fenomeni. opzione credibile al 30%
ANTICICLONICA: da martedì 6 a domenica 11 dicembre imperiosa affermazione dell’anticiclone subtropicale con bel tempo mite ma molta nebbia sulle pianure, a tratti comunque possibile variabilità, opzione credibile al 30%
Autore : Alessio Grosso