Tempo instabile sull’Italia e il centro-sud si scrollerà di dosso l’eccessiva mitezza
Passaggio piovoso di mercoledì al nord, poi giovedì rovesci al centro e venerdì al sud, in serata di nuovo al nord con brusco calo termico e quota neve in calo ad 800m. Sabato mattina ancora rovesci al nord-est ed Emilia-Romagna, in discesa verso l'Adriatico ed il meridione e seguiti da aria un po' più fredda che farà rientrare le temperature nella media del periodo. La prossima settimana probabili nuovi peggioramenti, specie sui versanti occidentali.

Non si placa l’indomito Atlantico: sarà sempre pronto a sfornare le sue perturbazioni e avrà anche la forza di respingere le velleità primaverili dalle nostre regioni centro-meridionali entro la giornata di giovedì.
L’instabilità infatti guadagnerà spazio verso il centro-sud, e dopo la passata piovosa delle prossime ore al nord, toccherà al resto del Paese sperimentare rovesci e un certo calo delle temperature, flessione che diverrà più netta durante il fine settimana.
Infatti un fronte freddo venerdì sera interesserà il nord-ovest introducendo masse d’aria di estrazione polare marittima e abbassando nettamente la quota neve sulle Alpi sin sotto i 1000m. Sabato mattina ritroveremo i rovesci diretti dal nord-est verso il centro-sud, specie il versante adriatico. Entro domenica insomma si ritornerà alla normalità del febbraio inoltrato, ma pur sempre febbraio e non aprile o maggio.
L’impianto barico resterà comunque più o meno invariato: già dalla prossima settimana torneranno a bussare alla porta le correnti atlantiche da ovest con altri peggioramenti in vista soprattutto per le regioni occidentali, in quanto sull’est del Continente, un temporaneo rafforzamento di un’area anticiclonica potrebbe rallentare l’avanzata delle nuove figure depressionarie in movimento sul territorio.
L’inverno insomma potrebbe finire nel modo in
cui l’abbiamo conosciuto per lunghi tratti: umido, mite e piovoso, ma ancora con bianchi fiocchi destinati alle Alpi.
La domanda a questo punto sorge spontanea: ma quando cambierà la disposizione delle figure bariche sul Continente? In meteorologia i cambiamenti possono avvenire anche all’improvviso, oggettivamente però ad oggi guardando le carte sino ai primi di marzo grosse novità proprio non si vedono.
Dunque niente freddo tardivo per ora, ma nemmeno anticiclone ed esplosione convinta della primavera su tutto il territorio, aldilà dell’effimero (sia pur notevole) episodio attuale.
SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 25 FEBBRAIO 2014:
mercoledì 19: al nord piovoso con neve oltre i 1500-1800m, fenomeni che nel pomeriggio si localizzeranno sul Triveneto, rovesci a tratti anche sulla Toscana e dalla sera su Umbria e Lazio, asciutto sul medio Adriatico, velato o irregolarmente nuvoloso e secco al sud. Temperature in calo al nord e sulla Toscana, dalla sera anche sul resto del centro, sempre molto mite al sud ma con valori in lento calo entro sera.
giovedì 20: migliora al nord, instabile al centro con rovesci sparsi, anche temporaleschi, peggioramento anche al sud con fenomeni di instabilità a carattere sparso e flessione graduale delle temperature.
venerdì 21: al mattino rovesci al sud, anche temporaleschi e ulteriore lieve calo termico, altrove dapprima tempo discreto, poi peggiora al nord-ovest con rovesci entro sera, temporaleschi in Liguria, nevosi sulle Alpi sin sotto i 1000m.
sabato 22: al nord-ovest rapido miglioramento, maltempo al nord-est e sull’Emilia-Romagna con rovesci, anche nevosi sulle Alpi oltre i 900-1000m, così come sull’Appennino emiliano, tempo instabile al centro con rovesci sui settori adriatici e in Appennino, nevosi oltre i 1000-1200m e calo delle temperature, al sud dapprima tempo discreto, poi anche qui più instabile con i primi rovesci. Temperature in calo ovunque, tranne al nord-ovest.
domenica 23: al nord bel tempo ma un po’ freddo al mattino, con gelate nelle vallate alpine; al centro nuvolosità irregolare con residui fenomeni sul settore appenninico del versante adriatico, nevosi oltre i 700-900m, al sud instabile con qualche rovescio o temporale, specie su Molise, Puglia, Calabria tirrenica, neve a 1000-1200m in Appennino, tendenza a miglioramento.
lunedì 24: tempo buono quasi ovunque, un po’ freddo al mattino, abbastanza mite nel pomeriggio.
martedì 25: peggiora al nord-ovest e sulle regioni tirreniche, isole comprese con piogge e rovesci, limite della neve su Piemonte, Valle d’Aosta ed Appennino ligure oltre i 700-900m. Altrove da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso o velato, ma secco. Temperature in calo sui versanti tirrenici, stazionaria altrove.
Autore : Alessio Grosso
