L’alta pressione andrà “in pensione” sabato 2 febbraio
Ma resterà ancora in carica qualche giorno per il disbrigo delle pratiche utili all'ottenimento "dell'espatrio".
Nel titolo scherzoso di oggi c’è un po’ tutta la voglia di cambiamento che i cittadini italiani amanti della natura si aspettano dalla situazione meteorologica dopo lo stallo di questo scorcio finale di gennaio.
I “giorni della merla” si trasformeranno paradossalmente nei giorni più caldi del mese, quasi avessero ascoltato l’accorato appello degli esperti del CNR.
Il tepore ce lo regalerà un anticiclone di matrice sub-tropicale, del quale molto si è già parlato in questi giorni.
Il suo rapido e progressivo invecchiamento, previsto per la parte finale della prossima settimana, provocherà un graduale peggioramento, o forse meglio sarebbe dire miglioramento, a partire da sabato 2 febbraio e dal nord Italia.
La ferita non è trascurabile perchè ad indebolirsi questa volta non sarà il bordo orientale della struttura ma quello occidentale che verrà eroso da un flusso di correnti sud-occidentali nel quale si inseriranno numerosi fronti perturbati.
Non sarà dunque un’azione di sfondamento ma un vero e proprio lavoro ai fianchi. Inizialmente non avremo un ritorno all’inverno ma scivoleremo in una fase quasi autunnale, e non potrebbe essere diversamente visto dove finirà lo zero termico nei prossimi giorni; ma sarà solo il primo passo.
Da domenica 3 febbraio l’alta pressione comincerà a collassare sempre di più fino ad essere sostituita entro martedì 5 da una poderosa depressione che abbraccerà gran parte dell’Europa centro-occidentale con minimo di ben 968 mb, venti forte e perturbazioni in rapida successione con probabile formazione di minimi secondari sul Mar di Norvegia e ondulazioni, quei bei cavi d’onda generatori di vorticità.
Per ricostruire la stagione perduta bisognerà ripartire proprio da queste ondulazioni e avere pazienza, l’importante è che l’alta pressione segua il consiglio di andare in pensione.
Chiudiamo con una comunicazione al pubblico: da domani e sino a domenica 3 febbraio MeteoLive uscirà in forma ridotta e senza servizi speciali non per particolari vertenze, ma semplicemente per concedere al personale un po’ di riposo dopo le fatiche di questi mesi intensi. Saranno comunque regolarmente on-line tutte le principali rubriche previsionali.
Autore : Alessio Grosso