Prossima settimana: spunta l’ipotesi goccia fredda sull’Italia
La perturbazione attesa per il prossimo fine settimana finirà sarà accompagnata da una saccatura che finirà per invorticarsi sui nostri mari. Ecco le ultimissime novità a riguardo.

Ne avevamo già accennato con l’analisi in diretta del modello inglese alle 21 di ieri sera meteolive.leonardo.it/news/Previsioni/3/Le-ultimissime-dal-modello-inglese-guasto-nel-week-end-poi-variabilita-autunnale/43258/, e oggi ecco che altri modello si accodano all’ipotesi e propendono per un colpo di coda dell’instabilità a seguito del peggioramento atteso per il week-end. Ma andiamo per gradi.
Tra sabato e domenica l’alta pressione verrà smantellata per inserimento di una saccatura atlantica che apporterà il peggioramento già descritto sul nostro Paese. Ma a noi interessano i postumi di questo peggioramento, infatti la saccatura subirà nei giorni successivi, ovvero tra lunedì 7 e martedì 8 ottobre, un’operazione di taglio dei rinfornimenti, per rinforzo dell’anticiclone scandinavo.
Ne deriverà quello che agli addetti ai lavori è noto come "blocco a bicella", ossia alta pressione alle alte latitudini e bassa pressione sul Mediterraneo. La struttura depressionaria dunque è prevista isolarsi a cavallo dell’Italia dove potrebbe portare un prosieguo di instabilità almeno sino a giovedì 10 ottobre.
Come sempre però non tutti i modelli concordano sull’esatta ubicazione dell’asse depressionario e questo invece è elemento essenziale per il buon fine della nostra prognosi. Per il momento possiamo solo individuare una posizione prevalente a livello probabilistico, che vede appunto il vortice stazionare sui nostri mari di ponente.
Da qui la possibilità di tempo fresco e instabile destinato a tutta l’Italia per buona parte della prossima settimana (65% di probabilità). Tra le ipotesi di minor probabilità menzioniamo anche quella individuata dal modello canadese, che vede invece piazzarsi la goccia fredda sulla Francia. Se andasse in porto questa ipotesi (al momento 35% di probabilità) verrebbe interessato dall’instabilità sostanzialmente solo il nord.
Non ci resta che attendere i prossimi aggiornamenti, ben sapendo che questo tipo di situazione ci farà "sudare" non poco fino all’ultimo momento.
Autore : Luca Angelini
