00:00 4 Gennaio 2002

La sorte della “goccia fredda” del 7-8 gennaio

Vediamo di "zoomare" sul modesto episodio perturbato atteso al nord-ovest per i primi giorni della prossima settimana.

Questa mattina sono salite le quotazioni del nucleo depressionario in quota che tra lunedì 7 e martedì 8 gennaio dovrebbe riuscire a raggiungere il nord Italia, risultando più attivo su Piemonte e Lombardia, prima di allontanarsi con moto retrogrado verso ovest, cioè sulla Francia, dove andrà probabilmente anche a colmarsi.

Ebbene si tratta davvero di una piccola smagliatura nel vasto impero anticiclonico, che sembra poi stabilirsi pigramente sull’Europa centrale per il resto della settimana, ma sarà bene analizzare in dettaglio l’unica possibilità di rivedere qualche precipitazione sulle terre rinsecchite del nord-ovest.

La pressione al suolo rimarrà prossima a valori di 1035-1040 con scarti barici trascurabili tra i due versanti alpini e dunque poco favorevoli a sviluppo di correnti favoniche nord-sud.

Assodato questo, oltretutto il suolo conto poco in tali circostanze. Il moto retrogrado della depressione finirà per convogliare correnti da SE sulla Pianura Padana e da NE sull’altopiano svizzero, in una sorte di situazione rovesciata rispetto a quelle classiche da ovest con venti da SW davanti al fronte e NW al seguito.

Farà freddo in quota? Pochino, si confermano -3°C a 1500 m ma considerato che in Pianura Padana difficilmente verrà rimosso quello strato gelido accumulatosi nel corso del week-end in assenza di vento, sarà facile ritrovare una certa omotermia fino al suolo.
In altre parole sarà facile veder fioccare sino in pianura.

Il minimo seguirà una traiettoria irregolare che nel corso di lunedì farà aumentare la nuvolosità su tutto il nord ma che, in termini di precipitazione dovrebbe colpire in serata e nella mattinata di martedì segnatamente Piemonte, Lombardia. Qualche nevicatina sarà possibile anche sulla Valle d’Aosta e sulla Liguria, specie nella zona del Ponente.

In seguito come detto tutto migrerà verso ovest, il tempo migliorerà ovunque e non si avranno importanti variazioni nel campo termico.
Il centro-sud non verrà affatto interessato da questo passaggio.
Attenzione però: le “goccie fredde” fanno impazzire i previsori per il loro caracollare incerto e possono accelerare, fermarsi, colmarsi ed intensificarsi molto pià rapidamente di quanto possa sembrare.

Certo non saranno due fiocchi ad interrompere la “carestia” al nord ma serviranno soprattutto al morale…
Autore : Alessio Grosso