00:00 20 Dicembre 2001

Ultim’ora: una scarsa ciclonicità delle correnti rovina il Bianco Natale al nord?

Sembra davvero la stagione nera delle depressioni. Una beffa? Per soli 1016 mb al suolo e correnti troppo occidentali in quota, Natale senza neve sulle Alpi e neve divorata da aria mite sull'Appennino meridionale?

Come è noto non è facile fare previsioni oltre i 4-5 giorni, specie in una complessa situazione invernale come quella di questi ultimi giorni.
I modelli di previsione, strumento fondamentale per i meteorologi, sono infatti piuttosto “nervosi” e faticano a delineare quadri univoci.

L’alta pressione si defila sull’Atlantico, più in là di così non può proprio andare ma lascia un insignificante promontorio al suolo di 1016 e una struttura blandamente anticiclonica anche in quota.

Cosa significa? E’ presto detto; una vera “calamità” per le Alpi e anche per chi stava aspettando la vera neve al nord dopo aver patito solo un gran freddo.

Invece non solo il freddo accumulato con fatica sul settentrione sta svanendo in modo rocambolesco sotto la spinta di miti correnti sud-occidentali, ma le grandi depressioni in traslazione dal Mar di Norvegia alla Pomerania non riusciranno probabilmente a produrre quell’affondo necessario a far ruotare le correnti più decisamente da SW a tutte le quote, se non per il sud, che sarà tuttavia doppiamente beffato, poverino, perchè sarà costretto a sorbirsi l’aria calda delle basse latitudini mediterranee senza godersi il manto nevoso caduto sull’Appennino che sarà costretto ad una resa disarmante.

Il famoso limite critico tra l’ovest ed il sud-ovest insomma rovinerà le grandi feste natalizie sugli sci a tutta la Penisola?

Le ultimissime interpolazioni sembrano purtroppo seguire questa linea di tendenza che confermerebbe la pioggia al centro-sud ma con neve a quote sempre più alte procedendo verso meridione.

Per il nord nubi al passaggio dei fronti ma ben poche precipitazioni. In questi casi gioirebbero solo le Alpi Francesi, la parte occidentale della Svizzera ma non i Grigioni e nemmeno l’Austria. Qualche nevicata potrà al massimo raggiungere il Friuli nord-orientale, qualche pioggia il Levante ligure e il versante tirrenico.

Da lunedì 24 poi beffa ulteriore con il nord battuto da venti da NNE ma senza aggancio con una depressione sulla Spagna e nuova depressione sulla Germania che tende a stazionare sul posto anzichè portarsi verso sud.

Insomma per un millibar il nord perse la neve, così come Martin per un errore di punteggiatura perse la cappa!
Mai come in questi giorni è necessario seguire gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso