00:00 26 Gennaio 2013

L’alta pressione batterà in ritirata già ai primi di febbraio?

Gli effetti della ormai imminente rimonta anticiclonica potrebbero esaurirsi già venerdì primo febbraio tramite il graduale abbassamento del flusso zonale atlantico che manifesterà la tendenza ad una maggiore ondulazione.

L’alta pressione batterà in ritirata già ai primi di febbraio?

L’arrivo dell’anticiclone dei prossimi giorni sarà provocato dalla temporanea intensificazione della fascia zonale nord-atlantica che per qualche giorno prenderà a scorrere attivamente partendo dall’Europa nord-occidentale sin verso penisola Scandinava e nord della Russia. Questa particolare fase atmosferica porterà con se una forte spazzolata di venti occidentali che investiranno diverse zone del nord Europa. Su queste zone il tempo risulterà spiccatamente variabile e molto ventoso.

Spostandoci a latitudine più bassa una zona di alta pressione con tempo stabile e ventilazione decisamente più tranquilla interesserà gran parte del Mediterraneo interrompendo la lunga fase di tempo instabile e perturbato che ha caratterizzato la seconda e la terza decade di gennaio.

La tendenza seguita dai modelli pare tuttavia contemplare un graduale ritiro dell’anticiclone dalla scena mediterranea già con l’arrivo dei primi giorni di febbraio. Tutto questo avverrebbe in perfetta sintonia con una nuova attenuazione del getto d’alta quota di natura zonale che scorrerà sul nord Atlantico. Proprio l’indebolimento del getto zonale favorirà una graduale ripresa degli scambi meridiani con una maggiore predisposizione dell’atmosfera a generare onde di rossby.  Aumenterebbero così le possibilità che alcuni sistemi frontali a maggiore penetrazione finiscano con l’interessare anche la fascia delle medie latitudini.

A fasi alterne sulle proiezioni modellistiche a lungo termine compaiono accenni al possibile movimento dell’anticiclone atlantico verso nord in modo tale da originare un vasto blocking al flusso zonale oceanico. Una massa d’aria più fredda andrebbe facendosi strada a partire dall’Europa nord-orientale mentre l’anticiclone tenterebbe di isolarsi tra oceano Atlantico ed Europa occidentale.

Le conseguenze di un eventuale blocking sull’Europa possono essere molto diverse ed al momento non sono prevedibili con esattezza. L’unica garanzia sarebbe in ogni caso l’avvio di una nuova fase atmosferica dinamica e molto evolutiva.

Seguite gli aggiornamenti.

Autore : William Demasi