La linea di tendenza per il nord Italia secondo gli “spaghetti”
Confermato il peggioramento tra domenica e lunedì. Successivamente, la situazione potrebbe anche evolvere verso il freddo. Ecco il responso degli "spaghetti".

In questi giorni di forte "concitazione meteorologica" si cerca di allungare il collo da tutte le parti, per poter captare qualche segnale che ci consenta di capire quale via verrà intrapresa dalla natura nel prossimo futuro.
L’inverno ridecollerà? Resterà fermo al palo? Oppure arriveranno molti fenomeni, ma un calo delle temperature modesto? E l’alta pressione? Queste sono sono alcune domande che assillano gli appassionati del settore…e non solo.
Non dimentichiamoci che la neve in inverno è anche un business, è la materia prima che consente agli operatori invernali di ingrassare i loro introiti. Se questa manca, anche i guadagni latitano.
Noi, da questo punto di vista, cerchiamo di portare un contributo, volgendo lo sguardo costantemente a prua, magari con la possibilità di vedere finalmente una concreta situazione invernale per l’Italia.
Oggi per scrutare nelle maglie del medio e lungo termine, ci serviamo degli ormai consueti "spaghetti". In questo frangente parleremo del nord Italia, con il punto geografico centrato grossomodo sulla verticale di Milano.

Le linee spezzate che vedete nel mezzo rappresentano le temperature a 1500 metri d’altezza (all’incirca); i picchi presenti a fondo grafico sono le precipitazioni, mentre la linea rossa orrizzontale in mezzo è la media termica per questo periodo dell’anno.
Cosa notiamo? Quattro sfere di influenza del tempo, che per comodità abbiamo diviso con linee rosse verticali.
La prima ( quella più a sinistra) ci mostra la definitiva dipartita dell’alta pressione che ha interessato il nord negli ultimi giorni.
La seconda "imbriglia" il peggioramento del tempo atteso tra domenica e martedì, che potrebbe portare pioggia e neve anche a bassa quota su alcune aree del settentrione.
La terza, che comprende la parte centrale e finale della settimana prossima, ci mostra un tempo abbastanza freddo ( non troppo) con precipitazioni complessivamente scarse sul nord. Potrebbe trattarsi di un periodo comandato da correnti settentrionali che scorrono sul bordo orientale dell’alta pressione più ad ovest, con tassi di umidità ridotti per via dell’interferenza con l’arco alpino.
La quarta, corrispondente all’ultima parte del grafico e valida per i primi giorni della terza decade del mese, potrebbe portare freddo piu deciso, anche se alcuni cluster restano ancora sopra la linea mediana. Questo conferisce un grado di incertezza alla previsione che potrà essere sciolto solo con gli aggiornamenti futuri.
Comunque vadano le cose, non sembra che vi siano preoccupanti ritorni dell’alta pressione, con clima malsano e carenza di neve in montagna. Questo è un dato importante che ci consente di guardare avanti con maggiore ottimismo.
Autore : Paolo Bonino
