00:00 15 Novembre 2001

“Vento, vento, portami via con te…”

Quanto volta abbiamo sentito questo ritornello? La ventilazione di questi giorni ha scacciato via lo smog ma ha provocato purtroppo un altro genere di problemi.

Finalmente il vento! Lo ha invocato a lungo chi abita in città per attenuare l’oppressione dello smog, ma anche le raffiche di Foehn, Bora, Tramontana e Scirocco nascondono numerose insidie.

Se il vento è secco acquista una carica elettrica positiva e provoca malessere nei meteoropatici che accusano mal di testa, insonnia e mal di stomaco, oppure disturbi psichici, quali nervosismo e difficoltà di concentrazione. Se al contrario il vento si presenta umido accentua i reumatismi e facilita le crisi d’asma.
Le ventolate sul collo non protetto sono poi un vero “toccasana” per la cervicale.

La reputazione di vento più odiato sembra comunque averla lo Scirocco, ribattezzato anticamente dai siciliani come “malefico”, giacché spingeva dall’Africa verso l’isola zanzare e germi delle peggiori malattie infettive.

Proprio in concomitanza degli episodi sciroccali più forti è stato constatato un aumento del numero di omicidi nel meridione. Sono invece molto affezionati alla Bora i triestini anche se la polizia stradale lo sarà molto meno: sono infatti numerosi gli incidenti stradali provocati dalla scarsa concentrazione nella guida durante le fasi ventose più turbolente, spesso sottovalutate dagli automobilisti.
Autore : Alessio Grosso