Anticiclone a 1049 mb ma aria fredda ancora in agguato
L'anticiclone si gonfia di rabbia per l'affronto subito ma lascia ancora aperta la porta del freezer. L'aria fredda punterà nuovamente dalla Carelia all'Italia centro-settentrionale.
Sono i primi affondi di una stagione che si è improvvisamente vivacizzata: un’Italia dove pare facesse anche comodo non piovesse, per non mettere a nudo la grave situazione in cui versa il nostro territorio, davvero molto vicino al Bangladesh in molte zone se le piogge decidessero di scatenare seriamente la loro offensiva.
Innanzitutto parliamo dell’alta pressione: lei non l’ammazza nessuno, si è appena defilata al nord delle Alpi, infuriata per lo scacco subito nel corso delle ultime 48 ore ma è pronta a gonfiarsi in modo spettacolare, raggiungendo valori prossimi ai 1050 mb, davvero un bel colpo per il mese di novembre.
L’alta pressione però non intende puntare sul Mediterraneo, come vorrebbe chi si attacca alle statistiche nel motivare ogni previsione stagionale, ma punta la rotta verso le Isole Britanniche, con il risultato di favorire una nuova massiccia invasione di aria fredda diretta dalla Scandinavia e dalla Carelia verso le nostre regioni centro-settentrionali.
Il freddo non ha ancora la forza di raggiungere anche il meridione, la stagione è ancora agli inizi, ma se queste sono le premesse c’è da giurare che lo farà presto.
Parliamo di “Grizzly”: la depressione si sposterà pigramente sulle regioni centrali e poi sul medio-adriatico colmandosi solo lentamente e portando ancora rovesci anche intensi su Lazio e Campania nella giornata di martedì.
Martedì sera la depressione comincerà a collassare ma dal nord Europa ecco pronta l’aria fredda con valori prossimi a -8°C a 1500 sulle Alpi centro-orientali e vicina allo zero anche in pianura sul nord-est. Al momento la spinta del freddo non sembrerebbe produrre precipitazioni di rilievo se non nelle zone soggette a Stau orografico: medio adriatico quota 500 e Pianura Padana occidentale: fiocchi fin quasi al piano, ma è ancora presto per valutare l’impatto di una tale discesa.
Un’altra ipotesi mostra poi, come effetto, la formazione di una nuova depressione sul Mediterraneo occidentale con richiamo di venti di Libeccio al sud e di ulteriore aria fredda per il centro-nord.
Lunedì prognosi più sicura.
Autore : Alessio Grosso