Il freddo scenderà addirittura dall’Isola degl’Orsi?
Tra mercoledì e giovedì una gelida lama di coltello potrebbe penetrare nel burro caldo dell'alta pressione con effetti vistosi.
Brusco calo termico e prima neve sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale. Le conferme arrivano stamane dalle nostre ultime elaborazioni che indicano una robusta irruzione di aria fredda in quota tra mercoledì e giovedì.
Il freddo non arriverà da un anticiclone termico, bensì da una saccatura in quota dalla curvatura molto stretta e dalla velocità sorprendente che farebbe correre l’aria fredda direttamente dal Circolo Polare Artico verso l’Europa centrale.
Tutto dovrebbe concretizzarsi, come del resto si sosteneva da giorni, tra mercoledì 7 e giovedì 8 novembre.
Un minimo barico al suolo dovrebbe scavarsi al nord delle Alpi, provocando il richiamo di correnti da sud sulla Pianura Padana,
ma non avremo un Libeccio caldo ma un ricircolo d’aria gelida scesa con impeto dalla Valle del Rodano.
Precipitazioni in vista per il nord e per il centro Italia? Molto probabile anche se presto per dire se verrà coinvolto maggiormente il versante tirrenico, quello adriatico oppure se ce ne sarà per tutti.
L’alta pressione punterà verso l’Islanda, ipotesi già sostenuta da MeteoLive il 31 ottobre, generando un tubo freddo perpendicolare alle Alpi, che ora sarà bene studiare con attenzione.
Insomma, profumo d’inverno nell’aria…
Autore : Alessio Grosso