30 anni fa moriva Albino Luciani, il Papa amante della natura che avrebbe rivoluzionato la Chiesa e il Vaticano
Le parole di Papa Giovanni Paolo I, morto 30 anni fa dopo solo 33 giorni di Pontificato, devono infondere coraggio nei giovani.
Arrivano in redazione centinaia di lettere di ragazzini che chiedono come intraprendere gli studi di meteorologia, altri che vorrebbero essere assunti come reporters, oppure come cacciatori di tornado.
Per intraprendere gli studi di meteorologia all’alba del 2000 è finalmente nata la facoltà di meteorologia ma è suficiente una laurea in fisica o in una disciplina scientifica e tanta tanta passione.
A tutti però oggi vorremmo dare un consiglio, riportando le parole del mai abbastanza compianto Papa Albino Luciani, di cui oggi ricorre l’anniversatio della morte; Luciani era un amante della natura e del tempo atmosferico, lui montanaro di ferro, nato nel bellunese, a Forno di Canale, oggi Canale d’Agordo, in una valle molto fredda d’inverno, dove per affrontare la vita bisognava essere uomini duri.
Nel suo brevissimo ma intenso Pontificato, Luciani, con il suo amabile sorriso, spinge i giovani a seguire i propri ideali, lo fa anche e soprattutto in un Angelus domenicale del 24 settembre 1978.
Dice: ” anche il Papa è stato alunno di tutte queste scuole: ginnasio, liceo, università. Ma io pensavo soltanto alla gioventù e alla Parrocchia. Nessuno è venuto a dirmi tu diventerai Papa. Se me l’avessero detto, oh se me l’avessero detto. Avrei studiato di più, mi sarei preparato di più. Adesso invece sono vecchio, non c’è tempo.
Ma voi cari giovani, che studiate, voi siete veramente giovani, voi ce l’avete il tempo, la salute, la memoria: cercate di sfruttare tutte queste cose. Dalle vostre scuole sta per uscire la classe dirigente del domani: parecchi di voi diventeranno Ministri, sindaci, professori (e perchè no anche meteorologi). E oggi chi occupa un posto deve avere la competenza necessaria, bisogna prepararsi…”
Nelle parole angeliche del Papa c’è davvero un esame di coscienza che serve a tutti: non sprechiamo il tempo, se vi piace veramente, studiate la meteorologia fino al midollo, senza ovviamente trascurare gli affetti, ma preparatevi.
La vostra mente sia un armadio e non un sacco: non molti libri letti male, ma pochi riletti più volte e meditati.
Anche noi in redazione seguitiamo ogni giorno a studiare, non si è mai abbastanza preparati. Del resto nemmeno a noi hanno detto: tu diventerai previsore, scrittore, giornalista o meteorologo…
Autore : Alessio Grosso