00:00 19 Ottobre 2001

Siberia, Usa e Canada fanno le prove generali del Natale

L'Europa invece riposa pacifica nel tepore. Le previsioni sino a sabato 27 ottobre non indicano un raffreddamento importante sul vecchio continente.

Leggendo “la Sfera” di oggi potreste convincervi sempre più che la stagione invernale che ci apprestiamo a vivere debba trascorrere all’insegna di un anticiclone sub-tropicale maligno che renderà inquinate oltre misura le nostre città, impedirà il normale transito della perturbazioni atlantiche e conseguentemente le piogge, tanto importante per la nostra agricoltura, e tantomeno le nevicate, tenendo lontano il freddo.

Le carte pubblicate oggi, che prospettano la situazione prevista per sabato prossimo, 27 ottobre, non lascerebbero dubbio alcuno: Europa invasa da un poderoso anticiclone afro-mediterraneo, freddo confinato oltre gli Urali e nemmeno dipendente da un anticiclone termico, bensì dalla discesa di una corrente perturbata in arrivo dal Mar Glaciale Artico.

Spostiamoci negli Usa e in Canada: ecco la beffa, Ontario, Manitoba, Nunavit, Nord Dakota, tutta la regione dei Grandi Laghi, il Minnesota, l’Ohio, l’Indiana e il Wisconsin sarebbero pronti a ricevere la prima grande nevicata stagionale con i bambini già pronti a montare l’albero.

L’anno scorso, mi raccontava Padre Ugo Sturabotti della comunità religiosa dei concezionisti di Toronto, una spettacolare quanto precoce nevicata ottobrina mise in ginocchio mezzo Ontario.

Ebbene tutto questo ci sembra davvero lontano anni luce: è meglio dunque la politica dei piccoli passi. Accontentiamoci per ora di questa temporanea flessione del campo barico e aspettiamo la pioggia del week-end, congetture più serie sul futuro meteo le faremo lunedì.
Autore : Alessio Grosso