00:00 19 Marzo 2012

PALME e PASQUA: performances del bel tempo, alternata a spifferi freddi in Adriatico e al sud

Fine marzo con nuova concessione dell'anticiclone all'aria fredda in Adriatico, ma la sostanza non cambia, è sempre in gran spolvero e niente pioggia importante all'orizzonte.

PALME e PASQUA: performances del bel tempo, alternata a spifferi freddi in Adriatico e al sud

Nella carta la situazione previstra tra il 27 ed il 30 marzo. Nuova fiammata anticiclonica prima di un’incursione fredda dai Balcani.

Prime proiezioni per le festività.
La settimana dal 26 al 31 marzo dovrebbe inizialmente offrire un po’ di instabilità in movimento dal nord verso il centro-sud, subito seguita da un nuovo eploit anticiciclonico, con tempo buono e mite sull’insieme del Paese, quasi caldo a tratti nelle ore pomeridiane nelle zone a clima continentale.

Le Palme, domenica 1 aprile, potrebbero riservare una sorpresa fredda al medio Adriatico e al meridione: un nuovo spiffero si aprirà dalla porta balcanica regalando anche una spruzzata di neve qua e là in Appennino, marginale l’influsso al nord e sul medio versante tirrenico.

In seguito settimana di Pasqua con graduale ripristino dell’anticiclone, ultimi refoli freddi in Adriatico e dal giovedì Santo bel tempo ovunque sino a Pasqua con temperature in nuova ripresa.

Sono queste in sostanza le previsioni più probabili (ma solo al 30% vista la distanza temporale) tra qui ed il periodo di Pasqua. Perchè ci sbilanciamo tanto? C’è scritto. Prima di tutto questa è la rubrica del "fantameteo", secondo conosciamo il nostro pollo, cioè l’anticiclone, e siamo profondamente convinti che difficilmente crollerà sull’ovest del Continente lasciando via libera a scorribande atlantiche. Non mancherà invece il solito vizietto dell"inchino" alle correnti in arrivo da nord lungo l’est europeo, con riflessi come detto in Adriatico e al sud, ma nulla di più.

E’ ancora lunga, non ETERNA, la strada che ci separa dal congedo da questa figura anticiclonica che da ormai quasi un anno furoreggia su mezza Europa. Il fatto che si tratti di una anomalia è ormai fuori discussione. Una simile longevità era sconosciuta anche ai più esperti colleghi.

Autore : Alessio Grosso