00:00 25 Gennaio 2012

A TRE passi dal gelo, uno dalla routine…

Aggiornamenti negativi per il Generale Inverno. Dopo alcuni giorni di rallentamento la corrente a getto riprenderà a spingere pazzamente, segnale di un ricompattamento del vortice polare.

A TRE passi dal gelo, uno dalla routine…

Ieri parlavo dei fattori pro e contro questa performance dell’anticiclone russo sull’Europa. Mentre ieri scrivevo che l’Italia si trovava a due passi dal gelo, oggi i passi sembrano addirittura TRE.

Correnti zonali sarebbero pronte a spezzare il progetto invernale severo che l’anticiclone aveva in serbo per mezza Europa e in parte anche per l’Italia. Cosa rimane dell’impianto gelido proposto oggi da quasi tutti i modelli ma sensibilmente ridimensionato nelle termiche e nell’espansione verso occidente? Intanto rimane, cioè esiste ancora, le carte lo "vedono". 

Pur spostata ulteriormente verso est, resiste la colata gelide in discesa dal Polo in grado tra il 29 gennaio ed il 3 febbraio di interferire con il flusso zonale atlantico, magari favorendo precipitazioni nevose in seno a depressioni in affondo da ovest nel Mediterraneo. E’ questa sarebbe già una vera manna per chi si aspetta di colmare un deficit idrico davvero preoccupante. 

La ripresa del flusso zonale, inizialmente solo a latitudini polare, potrebbe inizialmente favorire un’azione retrograda delle correnti gelide, specie verso il centro-sud, ma il graduale avanzamento e schiacciamento verso sud dell’alta pressione atlantica preluderebbe alla chiusura dei rifornimenti gelidi da est (aria polare continentale).

Lo zonale sparato comunque rallenterebbe di tanto in tanto, consentendo incursioni da nord e qualche situazione perturbata anche per l’Italia prima della fine della prima decade di febbraio. Certo ancora una volta, e qui si spiega l’espressione "di routine", tutto ruoterebbe soprattutto attorno ai settori alpini di confine e ai versanti adriatici in genere.

Il motivo per cui al momento risulta più credibile questa linea di tendenza è davvero la scarsa propensione dell’anticiclone delle Azzorre a fare ponte con l’anticiclone russo, un vero peccato, perchè non è certo facile vedere in azione tale figura barica con quei massimi di pressione pellicolari a ben 1063mb.

Autore : Alessio Grosso