00:00 9 Novembre 2011

La subsidenza negli anticicloni

L'alta pressione e i suoi effetti.

La subsidenza negli anticicloni

La subsidenza è un movimento discendente dell’aria che si origina nelle zone anticicloniche. La compressione di uno strato d’aria garantisce la stabilità perchè inibisce la cumulogenesi e fa aumentare ulteriormente la pressione. Nella discesa l’aria si riscalda seguendo le leggi della compressione adiabatica e crea generalmente un’inversione termica che, in inverno, pone a stretto contatto con il suolo aria fredda e pesante che ristagna sotto forma di foschia o nebbia.

Al di sopra di questo strato il cielo è generalmente soleggiato e mite, con la temperatura che sale con la quota anzichè decrescere, in genere sino a 1500 m, poi le inversioni scompaiono o divengono trascurabili. Nelle situazioni di subsidenza non vi saranno cumuli nel cielo.

Potrà solo formarsi della nuvolosità bassa estesa orizzontalmente che in genere non provoca precipitazioni ma che può estendersi su vaste regioni, specie nella stagione invernale. Il sollevamento della nebbia può dare origine ad annuvolamenti di questo genere. In quota il sole splende generoso; solo i cirri che provengono da perturbazioni lontane riescono ad infilarsi nelle zone anticicloniche ma senza avere alcun importanza sull’evoluzione del tempo.

Un vistoso effetto di subsidenza e avvitamento in senso orario dell’aria durante l’estate può produrre gran caldo a tutte le quote e tempo particolarmente stabile.

Autore : Alessio Grosso