00:00 17 Marzo 2011

Dal week-end più freddo e ventoso

Tra lunedì e martedì torna anche il rischio di qualche spruzzata di neve a quote basse lungo l'Appennino e su parte del nord.

Dal week-end più freddo e ventoso

In questo periodo dell’anno, quando la pioggia svanisce ci si aspetterebbe di vedere fiorire la primavera, quella più soleggiata e gradevole. E invece no, quest’anno l’inverno ormai agonizzante riesce ancora a rialzare la testa per portarci a sorpresa i suoi sempre più flebili respiri di freddo anche fuori tempo massimo.

Così sarà tra domenica e martedì, allorquando lo spostamento verso levante del vortice che ci ha interessati negli ultimi giorni, andrà a prelevare l’aria fredda che ancora giace sulle innevate pianure dell’est europeo e la spingerà verso l’Italia. La manovra non avrebbe potuto compiersi e andare a buon fine se in concomitanza non si fosse andato a strutturare un imponente blocco anticiclonico tra le Isole Britanniche e la penisola Scandinava.

Da domenica tornano dunque a calare le temperature un po’ su tutto il Paese, un calo temporaneo ma sicuramente avvertito da nord a sud. Dapprima le precipitazioni associate ai flussi freddi in arrivo da levante saranno scarse e limitate a qualche fiocco sporadico sull’Appennino meridionale e sul settore adriatico di quello centrale fin verso i 900-1000 metri. Tra lunedì e martedì una pulsazione un po’ più umida potrebbe intensificare il rischio di precipitazioni ed estenderlo a tutto il versante adriatico, con sconfinamento su Emilia, Romagna e gran parte del nord.

Si tratterà di precipitazioni mediamente deboli e intermittenti, anche se localmente gli effetti dello sbarramento orografico da est potranno regalare qualcosa di più. Naturalmente le quote neve subiranno un netto ritocco verso il basso e potranno attestarsi come segue: al nord spruzzate fino in pianura su Piemonte occidentale, tra 300 e 500 metri sull’Emilia Romagna, tra 400 e 600 metri sul resto del settentrione. Al centro tra 500 e 700 metri sulle Marche, inrialzo a 800 in Abruzzo e sui settori interni di confine con il Lazio. Al sud spruzzate qua e là tra 1000 e 1200 metri, più probabili sui settori peninsulari.

Da domenica  martedì torneranno inoltre a soffiare venti di Bora, Grecale e Tramontana, con mari fino a molto mossi. Seguiteci per gli ulteriori aggiornamenti del caso.

Autore : Luca Angelini