I TEMPORALI aggrediscono il CALDO: le regioni coinvolte dai fenomeni
Goccia fredda in azione sull'Italia con temporali in marcia dall'alto versante adriatico verso il centro-sud. Breve pausa alla calura.
La goccia fredda attesa sulla nostra Penisola ha creato il caos su diverse aree dell’Italia settentrionale e su parte del centro. Il mix di caldo ed umidità presente a livello del suolo è stato scalzato violentemente da correnti più fresche; da ciò sono scaturiti temporali intensi ed accompagnati da grandinate anche di grosse dimensioni.
Vediamo come si presenta la situazione delle ore 8 vista dal satellite:

Il perno della struttura instabile è situato grossomodo tra la Romagna e le Marche. Nelle prossime ore si sposterà abbastanza rapidamente verso sud e tra 24 ore lo ritroveremo in prossimità del basso Tirreno; assieme ad esso si sposteranno i fenomeni temporaleschi che nelle prossime 36-48 ore si concentreranno sul settore centro-meridionale italico.
La prima cartina mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia tra le 9 e le 15 di martedi 17 giugno:

Al mattino rovesci e qualche temporale tra le coste della Romagna e le Marche. Dopo il mezzogiorno concentrazione dei fenomeni nelle aree interne, segnatamente tra entroterra toscano, Umbria, zone interne di Marche e Abruzzo. Rischio di rovesci anche nelle aree interne di Lucania e Calabria, per il resto assenza di fenomeni.
Questa invece è la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia tra le 15 e le 21 di martedi 17 giugno:

Temporali su Abruzzo, Molise, zone interne del Lazio (con forse un interessamento della città di Roma). Rovesci e qualche temporale anche tra la Puglia e la Lucania; più sporadici i fenomeni sul restante meridione e la Sicilia.
Infine, questa è la sommatoria delle situazioni temporalesche attese in Italia tra le 12 e le 18 di mercoledi 18 giugno:

I temporali si formeranno “a corona” attorno goccia fredda situata tra la Sicilia e la Sardegna. Al mattino temporali in mare aperto su questi settori, nel pomeriggio temporali su Sardegna meridionale, Sicilia, Campania, Lucania, zone interne di Puglia, Molise ed Abruzzo ed infine anche sul Lazio.