NUBIFRAGI e GRANDINATE: domenica sera a rischio queste regioni
Volete preservare il parabrezza della vostra auto? Allora leggete bene quali potrebbero essere le aree a rischio di grandinate tra la serata di domenica 15 e la mattinata di lunedì 16 giugno.
Quando fa tanto caldo, si è accumulata molta umidità e si infila sul catino padano qualche spiffero di aria più fresca, possono accendersi improvvisamente temporali di forte intensità di tipo multicellulare, che localmente possono scaricare anche ingenti quantità di pioggia, trasformandosi in autentici nubifragi, associati ad isolate ma temibili grandinate.
C’è molta energia che si è accumulata in Valpadana e prima o poi dovrà trovare una valvola di sfogo. L’occasione arriva dal passaggio della coda di questo fronte freddo a ridosso delle Alpi, che potrebbe dar luogo a pochi ma intensi fenomeni.
Vediamo allora quali sono le aree a maggior rischio di violenti temporali con grandine tra domenica sera 15 giugno e l’alba di lunedì 16 giugno.
Le prime aree che potrebbero sperimentare fenomeni violenti nella serata di domenica sono le aree Alpine e Prealpine tra Esst Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, come si vede in questa mappa:

Nel cuore della notte su lunedì ecco rientrare potenzialmente in gioco anche la Lombardia, probabilmente solo quella orientale, cioè con Bergamasca, Bresciano, Lodigiano e Mantovano a rischio di violente raffiche di vento, piogge violente e grandinate isolate:

Altri nuclei temporaleschi potrebbero dirigersi entro l’alba sull’Emilia orientale, principalmente fra Modena e Ravenna, ma questa previsione è ancora incerta:

Interessate in sequenza anche altre città del Triveneto ma con fenomeni progressivamente più attenuati. La sfuriata temporalesca dovrebbe poi dirigersi verso le regioni centrali, evolvendo in goccia fredda (secondo il modello ECMWF), mentre altri non vedrebbero affatto questa linea di tendenza, smorzando sul nascere questa “ingerenza” temporalesca e riproponendoci l’anticiclone alla massima potenza. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti su www.meteolive.it.
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