14:09 11 Maggio 2025

TEMPORALI fra qualche ora, le zone colpite

NUOVO AGGIORNAMENTO di domenica alle ore 14.09. Alta pressione debole! Ancora temporali anche nelle prossime ore su alcune zone, ecco tutti i dettagli.

Mentre un campo di alta pressione tenta faticosamente di estendere la sua influenza benevola sul bacino del Mediterraneo, il panorama meteorologico italiano si appresta a vivere una fase di parziale stabilizzazione, soprattutto se confrontata con le turbolenze che hanno caratterizzato i giorni centrali della settimana che volge al termine. Tuttavia, non illudiamoci: il cammino verso un dominio anticiclonico incontrastato è ancora costellato da diverse incertezze e potenziali ostacoli che manterranno viva una certa variabilità.

Le minacce nascoste nell’alta pressione

Due principali fattori di disturbo si profilano all’orizzonte in questa domenica. Il primo è rappresentato dal transito di una vasta ma poco organizzata formazione nuvolosa che, scivolando sul Mediterraneo, interesserà le nostre regioni centro-meridionali. Questo sistema porterà con sé, già dalle prime ore della giornata, addensamenti di tipo alto e stratificato, capaci di velare il cielo e di dispensare qualche sporadica precipitazione sulle isole maggiori. Queste nubi, dette “stratiformi”, si formano quando l’aria umida sale lentamente e si raffredda gradualmente su una vasta area, creando estesi veli nuvolosi, a differenza delle nubi cumuliformi, più localizzate e a sviluppo verticale, tipiche dei temporali.

Contemporaneamente, sul versante occidentale del continente europeo, una depressione di origine atlantica staziona tra la Francia e la Penisola Iberica. Da questa struttura si dipana un fronte perturbato, piuttosto indebolito, che punta dritto verso il Nord Italia e la Sardegna. L’interazione di queste diverse figure bariche contribuirà ad accendere, nella giornata di DOMENICA, una diffusa instabilità pomeridiana. Questa si manifesterà con particolare vivacità lungo le aree alpine e le zone immediatamente prospicienti, nonché sull’intera dorsale appenninica, con un rapido aumento delle nubi soprattutto dal pomeriggio. Qui, sono attesi brevi rovesci e fenomeni temporaleschi che, localmente, potrebbero assumere carattere di forte intensità, con la possibilità di sconfinamenti serali su parte della pianura piemontese.

Domenica tra squarci di sereno e improvvisi acquazzoni: le zone più colpite

La giornata domenicale si presenterà quindi con un’alternanza di fasi soleggiate e momenti nuvolosi su gran parte del territorio nazionale. A partire dalla tarda mattinata e soprattutto nel corso del pomeriggio, l’attivazione di correnti ascensionali convettive, ovvero moti verticali d’aria innescati dal riscaldamento del suolo, favorirà lo sviluppo di BREVI rovesci e temporali. Le zone più esposte saranno, come accennato, l’arco alpino, prealpino, il Piemonte, l’Appennino settentrionale, le aree interne del Centro Italia, l’Appennino meridionale e il settore settentrionale della Sardegna.

Questa è la mappa che mostra dove si verificheranno acquazzoni o temporali nel corso del pomeriggio di DOMENICA, in verde dove saranno più probabili o intensi:


Al contrario, le pianure e i settori costieri dovrebbero godere di una maggiore stabilità atmosferica, con una probabilità modesta di essere coinvolte dai fenomeni più intensi. Un’eccezione parziale riguarderà le regioni meridionali, dove si osserverà una diffusa copertura nuvolosa, prevalentemente di tipo medio-alto, accompagnata da sporadiche e deboli precipitazioni.

Temperature in aumento ma con distinguo

Grazie a un contesto meteorologico che, nonostante le insidie, sarà incline a un maggior soleggiamento rispetto ai giorni precedenti, le temperature massime faranno registrare un evidente e generale rialzo. Su gran parte del Paese si raggiungeranno diffusamente valori prossimi ai 25°C. Non mancheranno picchi anche più elevati, soprattutto nei fondivalle alpini più riparati e nelle zone interne della Sardegna, dove il riscaldamento diurno sarà più accentuato. Si noterà, tuttavia, una leggera flessione dei valori massimi nelle regioni dell’estremo Sud, influenzate da una maggiore copertura nuvolosa e da correnti più fresche.

La ventilazione prevista

Per quanto riguarda i venti, è da segnalare la presenza di moderate correnti di Scirocco sulle Isole Maggiori. Lo Scirocco è un vento caldo e umido proveniente da sud-est, originario delle aree desertiche del Nord Africa. Quando soffia sul Mediterraneo, si carica di umidità, potendo portare foschia, aumento delle temperature e, talvolta, sabbia sahariana. La sua influenza si farà sentire principalmente su Sicilia e Sardegna, contribuendo a mantenere un clima mite ma lievemente afoso.

Per quanto riguarda la giornata di lunedì, sono previsti ancora più temporali, clicca sull’articolo sottostante per tutti gli aggiornamenti:

LEGGI ANCHE
In primo piano

Meteo: forti temporali LUNEDI, le zone a rischio

Raffaele Laricchia