11:29 7 Maggio 2025

L’esperto meteo: fumate nere fino al 20 maggio

Non sembra affatto vicino il momento in cui il bel tempo estivo potrà prendere possesso stabilmente del nostro Paese.

E’ tempo di conclave, ma sotto il profilo meteo la fumata bianca non sembra essere molto vicina, anzi le cose potrebbero complicarsi secondo il modello ECMWF.
Non che arrivi chissà quale catastrofe, ma ci saranno altre occasioni per lo sviluppo di situazioni moderatamente perturbate o comunque instabili sull’insieme del Paese almeno sino al termine della seconda decade del mese.
L’Italia pertanto rimarrà vulnerabile agli inserimenti di saccature colme di aria fresca in quota, di impulsi instabili di matrice mediterranea o afro-mediterranea e le temperature in fondo risulteranno in linea con i valori medi del periodo o a tratti farà persino un po’ più fresco rispetto alla norma, giusto quel poco che non consentirà ai media di lanciare l’ennesimo allarme sul surriscaldamento globale.
L’instabilità di maggio oltretutto non va mai denigrata perché per gran parte d’Italia poi entra nella fase asciutta estiva (eccezion fatta per qualche temporale), tranne la fascia alpina e pedemontana del nord che invece vanno incontro mediamente al periodo più piovoso dell’anno.
Dunque chi si aspetta di godersi l’estate anticipata in abbigliamento totalmente estivo e senza più pensare a felpe, giubbotti o golfini, dovrà attendere ancora un po’, forse non troppo, ma almeno tutta la seconda decade di maggio, come mostra questa eloquente mappa del modello ECMWF per metà mese:

Il quadro barico vede addirittura due lobi depressionari, uno sulla Francia che influenza soprattutto nord-ovest e regioni centrali tirreniche e l’altro sul basso Adriatico, che dispensa instabilità al sud. Notate invece l’alta pressione distesa sulla Scandinavia (peraltro un classico di maggio) a regalare temperature sopra la media.
Nel corso della terza decade del mese invece il modello GFS viene in soccorso degli amanti della stagione calda proponendo una progressiva anche se non proprio esemplare rimonta dell’anticiclone delle Azzorre, che regalerebbe i primi veri momenti estivi alla Penisola, così come si nota da questa mappa:

Solo sull’estremo nord-est potrebbe ancora farsi apprezzare qualche nota di instabilità. Non si tratterebbe comunque di un anticiclone troppo caldo, diciamo il giusto, ed oltretutto non ancora così certo di comandare la scena a lungo.
Per sapere se davvero nella terza decade di maggio sull’Italia scoppierà l’estate, seguite tutti i nostri aggiornamenti su www.meteolive.it