11:54 6 Maggio 2025

ACQUAZZONI e TEMPORALI fino al 18 maggio: il rischio è concreto

Diamo uno sguardo in avanti sulle piogge previste in Italia fino al 18 maggio.

E’ sempre difficile estrapolare le tendenze meteorologiche oltre un certo limite temporale. In primavera, che è una stagione di transizione e presenta molti colpi di scena, lo è ancora di più. Ciò significa che tali mappe e le previsioni indicate, pur avendo una validità scientifica poichè effettivamente elaborate da potenti computer che eseguono miliardi di calcoli fisico-matematici basati anche su statistiche climatologiche, non devono essere usate per programmare attività importanti.

Questa mattina il centro di calcolo ECMWF, che periodicamente elabora carte a medio e lungo raggio, è pessimista circa l’arrivo della stabilità e del bel tempo in Italia nelle prossime settimane. Il problema è dovuto alla collocazione troppo settentrionale degli anticicloni, unitamente alla staticità delle configurazioni bariche sullo scacchiere euro-atlantico, che non consentirà cambiamenti repentini della circolazione generale.

La prima cartina mostra le anomalie pluviometriche attese in Europa fino al giorno 11 maggio:

Il colore marrone evidenzia piogge scarse o del tutto assenti e sottintende la presenza di un vasto anticiclone foriero di tempo stabile e soleggiato su molti Paesi dell’Europa centro-settentrionale. Tra la Penisola Iberica, l’Italia ed i Balcani si nota invece un canale depressionario con precipitazioni superiori alla norma, nel caso dell’Italia segnatamente al nord ed al centro. In altre parole, fino al giorno 11 maggio aspettiamoci pochi cambiamenti rispetto alla situazione attuale, che vedrà ancora molti rovesci o temporali fare la spola sul nostro Paese, specie al nord e nelle aree interne dell’Italia centrale.

Cosa succederà invece tra il giorno 12 e il 18 maggio? La seconda cartina mostra le anomalie precipitative attese in Italia nel lasso temporale indicato:

Purtroppo i cambiamenti sembrano essere ancora pochi. L’alta pressione e il clima secco proveranno ad estendersi fino alle regioni settentrionali della nostra Penisola, ma la loro influenza dovrebbe limitarsi all’arco alpino. Sul resto d’Italia ancora condizioni di potente instabilità con precipitazioni superiori ai valori normali, specie al centro e al sud.