Il tempo di fine Aprile: scopriamo se ci sarà SOLE o MALTEMPO
Il tempo che avremo dopo le festività pasquali vedrà ancora una certa instabilità sul nostro Paese; l'alta pressione delle Azzorre proverà a farsi notare, ma ancora con scarsi risultati.
Le condizioni meteorologiche per i prossimi giorni ci mostrano un SERIO PEGGIORAMENTO del tempo sul nord-ovest seguito da un PERIODO PASQUALE ancora incerto dal punto di vista atmosferico, anche se il sole non dovrebbe mancare del tutto durante i due giorni di festa.
In questa sede proveremo a spingere il nostro sguardo oltre la barricata, fino quasi al termine del mese di Aprile. Come abbiamo già evidenziato in altra sede, le strutture anticicloniche saranno ancora latitanti sulla scena meteorologica europea ed italica; ciò non deporrà per condizioni meteo stabili per gran parte della terza decade mensile, con la pioggia ancora in agguato su diverse regioni.
La prima cartina mostra la situazione sinottica in Italia prevista per mercoledi 23 aprile:

Dicevamo della latitanza delle alte pressioni, che come si nota da questa immagine, saranno ancora lontane dalla nostra Penisola. Da noi resterà in sella una vasta area depressionaria foriera di tempo ancora instabile, se non del tutto perturbato in modo particolare al nord e al centro.
La mappa della probabilità di pioggia in Italia valida sempre per mercoledi 23 aprile mostra quanto scritto poco sopra – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Probabilità di pioggia ancora ELEVATA, localmente MOLTO ELEVATA al nord e nelle aree interne dell’Italia centrale. Più BASSA la medesima probabilità sulla Sicilia e le estreme regioni meridionali dove avremo condizioni meteo migliori ed accompagnate da temperature maggiormente inclini al caldo.
Volgendo lo sguardo ulteriormente a prua, vi presentiamo la mappa della probabilità di pioggia in Europa valida per sabato 26 aprile. Tramite questa cartina si possono intuire dove sono posizionati gli anticicloni e le depressioni associate ai canali precipitativi:

Notiamo il Mediterraneo maggiormente controllato dall’alta pressione che presiederà le latitudini medio-basse del Mare Nostrum. Un piccolo passo avanti verso la stabilità che potrebbe interessare le Isole, il basso Tirreno e le estreme regioni meridionali; il resto d’Italia resterà invece abbracciata da un tempo variabile/instabile, con il rischio di rovesci che sarà ancora concreto, specie al nord-est e sui settori orientali.