Meteo: sabbia in arrivo nel Week-End, le regioni più colpite
Torna la sabbia del Sahara in Italia, venti di scirocco e cieli sporchi!
L’alta pressione sta riprendendo il controllo dell’intero Mediterraneo centrale dopo il passaggio freddo delle scorse ore, che ha portato condizioni meteo simil invernali soprattutto sulle regioni adriatiche. Almeno fino a sabato non ci saranno particolari sussulti del maltempo, anzi ci sarà tanto spazio per il Sole, e le temperature pian piano si riprenderanno, riportandosi attorno alle medie del periodo.
Durante il weekend, tuttavia, si riavvicineranno minacciose perturbazioni atlantiche, che a quanto pare prenderanno in mano le redini del meteo su tutta l’Italia almeno fino a Pasqua. Secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbero transitare almeno tre perturbazioni consecutive nella seconda decade di aprile, a cominciare proprio dalla Domenica delle Palme.

Questa prima forte perturbazione di aprile regolerà piogge e temporali su diverse regioni del nord e in parte anche su quelle centrali, mentre più a sud troveremo i venti di scirocco e un inevitabile aumento delle temperature. Le raffiche di vento provenienti dal Nordafrica trascineranno importanti quantità di polvere desertica proveniente dal Sahara, e sarà proprio questa a sporcare i nostri cieli da nord a sud.
Addirittura, secondo le ultime simulazioni modellistiche, pare proprio che le nubi di polvere possano raggiungere agevolmente tutta l’Europa centrale e la Gran Bretagna, rendendo i cieli più sporchi del solito. Chiaramente, le concentrazioni più alte le troveremo in Italia, dove si prevedono oltre 1300 o 1500 milligrammi di polvere su metro quadrato. Si tratta di concentrazioni piuttosto alte che renderanno i cieli leggermente lattiginosi o giallastri.

Parte di questa polvere desertica inevitabilmente precipiterà al suolo grazie a piogge e temporali, soprattutto al centro e al nord. Nonostante al sud non siano previste particolari precipitazioni tra domenica e lunedì, non si esclude qualche breve pioviggine sporca legata alle elevate concentrazioni di polvere in alta quota, che — ricordiamo — favorisce la formazione di piccole goccioline d’acqua pronte a precipitare al suolo e a sporcare auto, finestre e quant’altro.