Grande variabilità: un fronte impatta sulle Alpi, un secondo giovedì interesserà il nord, un terzo il centro tra venerdì sera e sabato, da domenica generale PEGGIORAMENTO
Intensa depressione sull'Italia in azione soprattutto tra domenica sera e martedì 1 dicembre. Maggiormente colpito il nord, dove sono attese copiose precipitazioni, nevose a quote basse solo a fine episodio. Da mercoledì 2 lento miglioramento con possibile parziale rimonta anticlonica. Sarà sempre autunno, potrebbe slittare a data da destinarsi anche l'appuntamento con l'inverno atteso per l'Immacolata.

COMMENTO: per l’inverno niente da fare. Tutto sembra deporre negativamente per un cambio di stagione entro la fine della prima decade di dicembre. Probabilmente ci trascineremo con l’autunno almeno sino al solstizio d’inverno, quasi a seguire le regole dettate dall’astronomia. Tramonta ad oggi l’ipotesi Immacolata come punto di svolta. Per gli sciatori e gli operatori turistici comunque ci sono buone notizie. Il maltempo atteso tra domenica e martedì potrebbe portare grandi quantità di neve fresca sulle Alpi, almeno alle quote medio-alte, anche oltre 50cm.
SITUAZIONE: una temporanea rimonta anticiclonica costringe un fronte ad impattare contro le Alpi da nord-ovest, scaricando tutta l’umidità sui versanti esteri e al massimo confinali e riversando sul settentrione solo qualche velatura, senza rimuovere l’aria nei bassi strati, che rimarrà preda di nubi basse e nebbie. Anche al centro-sud transiteranno velature a tratti compatte, ma senza conseguenze in un contesto termico decisamente mite per la stagione.
EVOLUZIONE: le correnti nel corso di mercoledì piegheranno ad ovest e poi a sud-ovest, preparando l’ingresso di una debole perturbazione, attesa per giovedì sul settentrione, con un modesto carico di piovaschi e pioviggini. Tra venerdì e sabato le correnti si disporranno temporaneamente da ovest e un debole fronte transiterà sulle regioni centrali e sulla Romagna, portando anche qualche rovescio.
DOMENICA GUASTO SERIO: da domenica la vasta e profonda saccatura presente sull’ovest del Continente tenderà a penetrare nell’area mediterranea favorendo un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche, dapprima al nord e lunedì anche lungo tutto il versante tirrenico e sull’Umbria. La formazione di un minimo depressionario al suolo tra il mar ligure e la Valpadana esalterà la fenomenologia.
MALTEMPO LUNEDI: tra lunedì e martedì mattina sono attesi i fenomeni più intensi, anche a carattere temporalesco, con quota neve altalenante attorno alle quote medie, a tratti fin oltre i 2000m su est Alpi, ma con limite in generale calo fin sotto i 900m nel corso di martedì su centro-ovest Alpi. Temporali si prevedono lungo le regioni tirreniche. Sempre nel corso di martedì i fenomeni tenderanno ad esaurirsi al nord e a spostarsi verso il meridione, pur attenuati. Mercoledì fenomeni al sud e sul medio Adriatico. Temperature in calo ma ancora leggermente sopra la media.
OGGI: nuvolaglia stratiforme al nord, con qualche nevicata solo lungo i crinali alpini di confine valdostani e lombardi, sopra i 1500-1700m, con fenomeni in attenuazione dal mezzogiorno. In pianura strati bassi o nebbia in parziale dissoluzione in tarda mattinata. Al centro-sud passaggi nuvolosi medio-alti, banchi di nebbia mattutini e tempo almeno in parte soleggiato. Temperature miti fuori dalle nebbie.
Autore : Alessio Grosso
