Che settimana sarà? Prima alta pressione e cielo velato, giovedì e venerdì due deboli perturbazioni in transito, domenica serio peggioramento al nord
L'alta pressione proverà in questi giorni a chiudere nuovamente le porte alle perturbazioni atlantiche, ma da giovedì tenderà a capitolare. Una depressione ci attende tra domenica 29 e martedì 1° dicembre.

SITUAZIONE: una nuova rimonta anticiclonica determina la disgregazione dei fronti che provano ad inserirsi nell’area mediterranea. Il loro raggio di azione si manterrà decisamente a nord delle Alpi.
CONSEGUENZE: per l’Italia tra martedì e mercoledì ne deriverà un cielo a tratti velato ma con prevalenza di sole, specie al centro-sud. Al nord infatti sulle pianure potrebbero insistere strati bassi a negare la penetrazione dei raggi solari.
EVOLUZIONE: giovedì il campo barico comincerà a flettere ma la prima perturbazione in arrivo da ovest darà vita solo a qualche modesto piovasco sul settentrione, la seconda coinvolgerà anche il centro dando luogo anche in questo caso a deboli precipitazioni passeggere.
WEEK-END: la discesa di una saccatura più incisiva sull’ovest del Continente darà l’avvio ad un peggioramento più consistente al nord a partire da domenica, quando le Alpi saranno raggiunte da intense correnti sciroccali. In un simile contesto la quota neve è da intendersi purtroppo alta, oltre i 1800-2000m, salvo eccezioni nelle vallate più strette.
PROSSIMA SETTIMANA: il peggioramento tenderà a coinvolgere un po’ tutte le regioni, anche se i fenomeni più intensi per ora il modello seguita a collocarli sul nord-ovest, sempre in condizioni termiche miti. Da mercoledì 2 tendenza a graduale miglioramento, ma sempre un in regime di variabilità e con probabili ulteriori fenomeni al centro-sud.
PRIMI FREDDI: solo a partire dal periodo dell’Immacolata è prevista una prima avvezione d’aria moderatamente fredda sulla Penisola, grazie alla probabile formazione di area anticiclonica sulla Scandinavia. Il freddo giungerebbe da nord-est nell’ambito di una circolazione atmosferica dinamica e foriera di sorprese.
SCIATORI: fino all’Immacolata tempi duri per gestori degli impianti sciistici e amanti dello sci, specie alle basse quote. Difficile sparare la neve per le temperature costantemente alte, difficile che nevichi sotto i 1500m. Probabilmente solo in prossimità del Ponte o immediamente dopo si avranno condizioni favorevoli all’intervento dei cannoni e a nevicate naturali alle quote più basse.
OGGI: nuvolaglia passeggera sulla Penisola ma con prevalenza di ampie schiarite, tranne le solite nubi basse in Valpadana, in parziale diradamento nelle ore più calde. Lungo le Alpi estese velature in transito e sui crinali di confine anche qualche addensamento più intenso, ma con fenomeni solo sporadici e di breve durata, nevosi oltre i 1700m. Temperature senza variazioni di rilievo. Venti deboli o moderati occidentali.
DOMANI: transito di molte velature sull’insieme del Paese, ma sempre con un po’ di soleggiamento, più generoso al centro-sud, mascherato da strati bassi al nord. Sempre mite.
Autore : Alessio Grosso
