00:00 18 Novembre 2009

Il tempo prende una brutta piega, ma speriamo possa destarsi entro fine mese

Alta pressione sempre troppo invadente. Domenica tentativo di sfondamento di un fronte con brevi fenomeni passeggeri al nord, poi ancora alta pressione sino a mercoledì 25. In seguito possibile affondo depressionario. Sarà la chiave di volta per comprendere come potrebbe trascorrere la prima decade di dicembre.

Il tempo prende una brutta piega, ma speriamo possa destarsi entro fine mese

COMMENTO: non sono segnali buoni quelli che invia l’alta pressione. Certo la sua invadenza non colpisce ormai nemmeno più, una disposizione barica simile l’abbiamo vissuta per troppi inverni, passati a fare i conti con veleni e particolati di ogni genere nelle nostre città e con giornate buie, tristi, uggiose, con quelle pioviggini che non servono a nulla, se non a deprimerci. Ora per fortuna è solo novembre, il tracollo degli indici AO e NAO, previsto per l’inizio di dicembre, fa ben sperare per un’evoluzione più normale della situazione, ma fintanto che la vedremo lì con la sua gobba pronta ad umiliare le stagioni, passa anche la voglia di raccontare il tempo.

SITUAZIONE: un flusso di correnti umide e leggermente instabili, pur inserito in un campo anticiclonico raggiunge il nostro settentrione recando una nuvolaglia sparsa, ma con basso rischio di precipitazioni. Altrove, ad eccezione di qualche velatura, prevale aria più secca e calda, che regala giornate in massima parte soleggiate.

EVOLUZIONE: nel fine settimana una temporanea flessione del campo barico favorirà forse il passaggio di un fronte freddo sul settentrione, specie sui settori orientali, con qualche precipitazione, che in quota potrà risultare nevosa sin sotto i 1500m. Al centro-sud non sono previste variazioni di rilievo.

PROSSIMA SETTIMANA: tornerà a dominare per qualche giorno l’alta pressione, in attesa di un cambiamento più importante, segnalato ormai da giorni, e confermato per giovedì 26 novembre, a partire dal settentrione. Quella potrebbe essere la chiave di volta per comprendere la disposizione barica che potremmo attenderci nel corso della prima decade di dicembre.

OGGI: al nord e in parte anche sulla Toscana nuvolaglia sparsa, spesso saldata a nebbie sulla Valpadana, con basso rischio di pioggia e con qualche schiarita, più probabile su Alpi, Toscana e Liguria, altrove solo velature, in un contesto generalmente soleggiato. Temperature stazionarie o in lieve ulteriore aumento e su valori clamorosamente miti per la stagione, per non dire caldi.
Autore : Alessio Grosso