Il tempo dal 12 al 19 novembre: un po’ meno instabile ma un po’ più freddo
Con i nostri modelli a lunga scadenza abbiamo tracciato la probabile linea di tendenza fin dopo la metà del mese.
L’instabilità non mollerà il Mediterraneo tanto facilmente. L’autunno ha deciso di fare l’autunno e per gli anticicloni non ce ne sarà, se non per brevi pause di fisiologica “riflessione”.
Il canale depressionario aperto sull’Europa seguiterà a mettere in presa diretta il nord dell’Atlantico, autentica fucina di perturbazioni, con il Mare Nostrum, pronto ad accogliere a braccia aperte i relativi sistemi nuvolosi. Su basso Atlantico però l’alta pressione delle Azzorre ruoterà progressivamente il suo asse, tentando la zampata sull’Italia subito dopo la metà del mese.
La struttuta tuttavia non riuscirà a concretizzare i suoi propositi e tenterà allora di trovar conforto presso il collega russo il quale accetterà di buon’ordine l’invito. Ne nascerà un canale anticiclonico sull’Europa centro-settentrionale, con discesa di aria fredda continentale lungo il bordo orientale della struttura e coinvolgimento del Mediterraneo.
L’Italia verrà pertanto interessata da aria via via più fredda che, se da un lato concentrerà maggiormente l’instabilità sulle nostre regioni centrali e meridionali, dall’altro causerà una nuova generale calata delle temperature, con aria che ci traghetterà sempre più verso un clima pressochè di stampo invernale.
TENDENZA PREVISIONALE FINO A GIOVEDI 19 NOVEMBRE 2009
GIOVEDI, 12 NOVEMBRE
Instabile sui versanti orientali della Penisola, con residui rovesci e temperature sotto la media stagionale. Tende a migliorare sul resto del Paese.
Da VENERDI 13 a DOMENICA 15 NOVEMBRE
Tempo discreto su tutto il Paese, con qualche eventuale incertezza solo all’estremo sud per una residua circolazione di aria instabile. Temperature in temporaneo generale aumento, ma complessivamente intorno ai valori medi stagionali.
Da LUNEDI 16 a GIOVEDI 19 NOVEMBRE
Tempo via via più freddo e instabile, a partire dalle regioni meridionali e dalle centrali adriatiche per correnti fredde provenienti dai quadranti nord-orientali. Qualche spruzzata di neve a quote basse in Appennino. A tratti coinvolto anche il resto d’Italia.
Autore : Luca Angelini