Crollo del VORTICE POLARE da Capodanno con FREDDO: arrivano conferme
L’Arctic Oscillation Index (AO) è un indice della variabilità climatica. Quando l’AO è nella sua fase positiva (AO+), una corrente di forti venti corre in senso antiorario intorno al Polo Nord mantenendo l’aria fredda nell’ambito delle regioni polari.
Chiaro che in questo modo la pressione alle alte latitudini sia molto bassa, con il maltempo che rimane tutto nel nord Europa e alle nostre latitudini c’è l’anticiclone e non fa freddo, ma quando questi venti si indeboliscono, nessuno può trattenere le masse gelide, che in quel caso tendono a scendere di latitudine verso di noi. E’ la fase di AO-.
L’AO è calcolato rapportando le anomalie giornaliere di geopotenziale a 1000 hPa tra le latitudini comprese tra 20° N e 90° N al modello di oscillazione artica delle medie mensili dei geopotenziali a 1000 hPa durante il periodo 1979-2000.
L’emissione di oggi segnala un vortice polare in indebolimento dai primi di gennaio con discrete possibilità che dell’aria artica possa guadagnare terreno verso l’Italia con conseguenze perturbate:

Tuttavia non basta un crollo dell’indice AO per valutare l’impatto sul tempo sul nostro Continente, occorre anche verificare la descrizione che ne fa un altro indice, l’indice NAO calcolato come differenza tra le anomalie medie di pressione a livello del mare sulle Azzorre e le anomalie osservate in Islanda, anche lui visto sufficientemente in calo da gennaio (ma non troppo perché questo potrebbe inficiare la previsione di una evoluzione invernale del tempo).