09:41 2 Novembre 2024

Attacco all’anticiclone: ecco quanto durerà la sua resistenza

Come e quando verrà distrutta la rocca anticiclonica? Tutto quello che c'è da sapere sul tempo sino a metà novembre.

Nei prossimi giorni cominceranno i primi disturbi alla rocca dell’anticiclone. Si tratterà per il momento di un blando richiamo di aria umida in un contesto ancora prevalentemente stabile, ma che favorirà qualche annuvolamento tra Liguria e Toscana e un lieve calo termico.

La distruzione della rocca anticiclonica però non potrà avvenire in modo spettacolare prima della seconda decade di novembre. Il modello GFS conferma a grandi linee quanto prospettato nelle ultime emissioni, cioè l’inserimento di aria progressivamente più fresca ed instabile dai quadranti orientali in quota, in grado di erodere le mura di cinta dell’anticiclone, qui ne vediamo la fase embrionale intorno a domenica 10 novembre:

fino ad abbatterle entro il 12 novembre con l’ingresso di un blocco di aria fredda ancora più importante e in grado di provocare anche del maltempo con brusco calo termico, specie al nord, lo vediamo qui sotto:

Un simile quadro barico non potrà che avere delle conseguenze anche a livello precipitativo, con molte regioni colpite da piogge intense, specie quelle centrali e la Campania, come vediamo qui sotto in questa mappa prevista per il 12 novembre:

Questo “scacco matto” all’anticiclone, di cui abbiamo già parlato qui, Scacco matto all’anticiclone: ecco come potrebbe avvenire entro il 10 novembre – MeteoLive.it, servirà a mettere in contatto l’est europeo con il flusso perturbato atlantico in discesa da nord-ovest.

In questo modo entro la metà del mese il progetto di smantellamento del castello anticiclonico risulterebbe completato e tornerebbe il volto instabile dell’autunno, accompagnato da piogge in pianura e nevicate in quota, senza che necessariamente debba derivarne una situazione alluvionale. Altrimenti ogni volta che piove dovremmo pensare ad una sciagura.
Qui la fase finale dell’operazione di smantellamento con l’anticiclone relegato in Atlantico, saremmo a metà novembre:

Visto così sembra tutto facile ma cosa ne pensa la media degli scenari del modello stesso? Non è così d’accordo nel leggere un’azione tanto spettacolare delle correnti fredde in arrivo dall’est europeo ma il quadro barico non è molto dissimile per il 10-11 novembre, anche se più smorzato nei toni:

Sorprendente invece la condivisione della distruzione dell’anticiclone entro metà mese. La media segnala infatti la totale scomparsa della figura anticiclonica, sostituita da correnti umide da ovest con annesse piogge passeggere in un contesto autunnale, questa la mappa prevista per il 15 novembre:

Dunque con un po’ di pazienza il colosso anticiclonico dovrebbe venire abbattuto. Seguite tutti gli aggiornamenti.