INVERNO, ecco quando entrerà in scena: le ultime novità
Scaviamo nei modelli alla ricerca di situazioni che possano far pensare ad un'irruzione fredda invernale entro la prima decade di novembre.
Per la prima decade di novembre si prevede ancora flusso occidentale costante, momenti anticiclonici, pochi affondi meridiani che possano cambiare il volto della stagione. E’ normale? In realtà durante la prima metà di novembre interveniva spesso sull’Italia (lo dice la statistica) un momento invernale temporaneo, che serviva a riequilibrare le temperature tra le varie latitudini e a ricordarci che indietro, cioè verso l’estate, non si torna.
Negli ultimi anni questi affondi meridiani di aria fredda sono diventati sempre più rari, dunque si fa fatica ad inquadrare un periodo in cui si verificherà (dopo quella avvenuta precocemente a metà settembre) un’irruzione fredda degna di tale nome.
Sembrava che per Halloween si stesse preparando qualcosa di simile, ma i modelli hanno cambiato idea nelle ultime emissioni, proponendo la presenza degli anticicloni, oppure blande azioni di disturbo occidentali, insomma niente di nuovo rispetto a quanto visto negli anni più recenti.
Eppure se andiamo a spulciare tra le varie emissioni qualche tentativo di cambiare il volto stagionale i modelli lo fanno. Verso il 7-8 novembre il modello GFS prova ad ipotizzare anche situazioni simili a quelle che vi mostriamo qui sotto:

Si tratterebbe di un affondo freddo tardo autunnale con arrivo anche di nevicate su Alpi ed Appennini. Sono pochi però gli scenari che al momento puntano su questa evoluzione, meno del 20%, mentre appare più facile che si realizzi una situazione del genere per alcuni giorni:

Non trattandosi di un anticiclone dalla tenuta mostruosa, la media degli scenari prevede il suo indebolimento entro mercoledì 6 novembre, ma la soluzione che propone è un flusso da nord-ovest con disturbi soprattutto in Adriatico e su medio-basso Tirreno, dunque ancora poco inverno in vista, ma seguite gli aggiornamenti:
