10:53 23 Ottobre 2024

L’anticiclone respinge al mittente FREDDO e NEVE, Alpi nere: le prospettive

Brutte prospettive per l'innevamento alpino ed appenninico. Cancellata l'ondata di freddo e neve di fine mese,

Non ci siamo proprio. L’inverno sembra lontano anni luce per le Alpi, anche per gli Appennini, ma qui è ancora presto. Il punto è: con tutta l’acqua che è venuta, possibile che non si siano create le condizioni per assistere a nevicate almeno alle quote superiori sulle zone alpine? Purtroppo si. Nel senso che ha fatto troppo caldo e di neve sotto i 2500m praticamente non ne è caduta.
Adesso non ci aspetta nulla di diverso dal punto di vista termico per i prossimi giorni, anzi, con il ritorno probabile dell’anticiclone, potrà fare più freddo la notte, ma di giorno le temperature saliranno.
La media degli scenari prevede al 60% una probabile performance dell’anticiclone da lunedì 28 sino ai primi giorni di novembre:

Per trovare una via di fuga dall’anticiclone bisogna guardare al 5-6 novembre, quando dal nord Europa potrebbe scendere verso sud una massa d’aria fredda importante, in grado di avvicinarsi e forse di raggiungere il Mediterraneo, approfittando di un indebolimento dell’anticiclone, come si nota da questa mappa a grande scala:

La sua attendibilità è però bassa, mentre più credibile è il classico “passaggio in Adriatico”, cioè il tentativo di una saccatura fredda di raggiungere l’Italia da nord-ovest, sventato SOLO in parte dall’anticiclone ma comunque in grado di garantire un calo termico anche consistente, guardate infatti quest’altra mappa, sempre riferita allo stesso intervallo temporale: 5-6 novembre

Aldilà di neve o non neve, l’episodio freddo di metà settembre è finora rimasto l’unico ad aver assicurato un rimescolamento delle masse d’aria alle nostre latitudini. La stagione invernale però incalza in montagna, è vero la neve può arrivare in “zona Cesarini” giusto in tempo per il Ponte dell’Immacolata, ma per preparare le piste anche in assenza di neve serve il freddo, che per ora latita.