Fiato alle trombe, suona la campana dell’estate sull’Italia
Alta presione in rimonta e in successivo rinforzo, con il bel tempo che guadagnerà progressivamente lo Stivale indugiando almeno fino a sabato 23 maggio.
Lo avevamo spiegato di recente in un bell’approfondimento del collega Paolo Bonino e ora si sta puntualmente verificando: se il peggioramento atteso per venerdì 15 e sabato 16 maggio non è stato all’altezza delle prognosi, l’espansione dell’alta pressione, come sempre, si presenta puntualmente all’appello e non smentisce modelli e previsori.
Nella fattispecie non si tratterà del mite e temperato anticiclone di matrice oceanica noto con il nome di anticiclone delle Azzorre a coinvolgerci, bensì il più caliente anticiclone nord-africano, le cui radici affondano nei deserti algerini.
Tutti concordi, dunque, indici oceanici, vortice polare, carte sinottiche e quant’altro. L’alta pressione è ormai cosa certa. Il sole potrà così regalare all’Italia un vero e proprio anticipo di estate con temperature che, specie a metà della prossima settimana, potranno anche raggiungere su diverse località poste sulle pianure interne i 30°C. Mercoledì probabilmente l’apice con temperature anche superiori a tale valore in Sardegna.
Tra giovedì e venerdì la coda di una perturbazione in transito sull’Europa centrale accarezzerà il versante nord-alpino e provocherà un debole richiamo di aria un po’ più umida a sporcare con qualche nube di passaggio i cieli delle nostre regioni settentrionali.
Alla fine non cambierà nulla: l’anticiclone non si sentirà affatto intimorito e, con ben poco sforzo, si riporterà in posizione fino alla fine della prossima settimana spingendosi probabilmente fino a sabato 23. A seguire occorrerà monitorare le manovre di una saccatura nord-atlantica la quale pare intenzionata ad avvicinarsi silenziosamente all’Europa occidentale e all’Italia rimettendo in discussione l’epilogo stagionale almeno sulle nostre regioni settentrionali.
Autore : Luca Angelini