00:00 13 Maggio 2009

I temporali di venerdì e sabato, ecco i primi dettagli

Impegnate in un primo tempo le nostre regioni settentrionali, a seguire un secondo corpo nuvoloso interesserà il centro e parte del sud. Vediamo la probabile tempistica degli eventi.

Stiamo andando incontro ad una altra ottima prestazione dei nostri modelli fisico-matematici. La saccatura nord-atlantica inquadrata alcuni giorni orsono sta andando in porto con precisione chirurgica, tanto che, in questo frangente, ci cimentiamo fin d’ora a stringere il cerchio attorno alla tempistica della fenomenologia con sufficiente margine di affidabilità.

I primi temporali si manifesteranno sulle regioni di nord-ovest già giovedì sera, tuttavia l’attenzione andrà senz’altro concentrata sulle giornate di venerdì e sabato. La spinta dinamica della saccatura groenlandese entrante dalla Francia verso le nostre regioni settentrionali attiverà un vigoroso flusso caldo e umido pre-frontale coadiuvato a monte dalla spinta anticiclonica subtropicale nord-africana che nel frattempo tenderà a allontanare il proprio asse dalla Penisola.

La manovra permetterà venerdì l’ingresso in quota di diverse onde secondarie trasportate in seno alla corrente a getto entrante da sud-ovest proprio sui cieli del nord Italia. Il getto porterà con sè aria più secca e progressivamente più fresca la quale inizierà a trovarsi senza appoggio alle quote inferiori dove invece si intensificherà il flusso caldo e umido meridionale. L’atmosfera si farà dunque molto instabile e gli indici temporaleschi difatti stanno già lievitando sulle nostre mappe previsionali.

In base a questa situazione sinottica, venerdì in mattinata, dopo i primi rovesci a carattere sparso destinati al nord, inizieranno dunque a svilupparsi strutture temporalesche multicellulari ad asse inclinato con fenomeni più probabili e intensi su bassa valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia centro-settentrionali (con particolare attenzione alla fascia prealpina e zona laghi), Veneto occidentale. Liguria centro-orientale ed Emilia settentrionale. Altrove fenomeni possibili ma più frazionati e meno significativi, a parte possibilità di qualche temporale sulla Toscana. Nella notte su sabato coinvolti tutto il Veneto, il Trentino e Friuli Venezia Giulia.

Arriviamo quindi alla mattinata di sabato che si aprirà con il nord sotto una moderata instabilità talora intervallata da qualche bel rasserenamento. Nel frattempo un secondo corpo nuvoloso più debole si inserirà da sud-ovest e andrà a centrare le nostre regioni centrali e meridionali, con qualche temporale più probabile su basso Lazio, Campania, nord Puglia, Appennino calabro-lucano e ovest Sardegna. Dopo una breve pausa, il medesimo corpo nuvoloso risalità la Penisola andando a colpire dapprima Abruzzo, Molise, Umbria, Marche, poi nuovamente il Triveneto nella serata di sabato, con nuovi colpi di tuono probabilmente anche sui rilievi della Lombardia orientale e sulla Toscana.

Sempre nel tardo pomeriggio di sabato invece si avranno ampi rasserenamenti al nord-ovest e al centro-sud ad eccezione di una residua nuvolosità a ridosso dell’Appennino. Temperature previste dapprima in ulteriore aumento al sud, in seguito in deciso calo ad iniziare dal settentrione. Quote neve in temporaneo calo su Alpi e creste appenniniche fin verso i 1700-1900 metri.
Autore : Luca Angelini