Vortice polare AGITATO, ecco le conseguenze sul tempo di ottobre
Ancora per una decina di giorni il vortice polare risulterà disturbato, con un ramo proteso verso l'Europa. Questo comporterà una notevole instabilità sull'Italia, poi le cose potrebbero cambiare, almeno per qualche giorno. Ecco come.
Durante il mese di settembre il ramo del vortice polare più potente si è sbilanciato (per una volta) verso il Continente europeo e ne è derivato un mese spiccatamente variabile, anche più fresco e piovoso della norma, specie al nord, molto meno al sud.
Ritroveremo ancora per una decina di giorni un ramo del vortice polare proteso sull’Europa e questo andrà a determinare alcuni passaggi piovosi anche rilevanti su alcune aree del nostro Paese. In questa mappa dell’emisfero nord vediamo la posizione del vortice polare così come si prevede martedì 8 ottobre:, notate lo sbilanciamento dell’anticiclone sulla Groenlandia che favorisce questo affondo meridiano delle correnti fredde (in blu)

Sin tanto che si realizzerà questa configurazione barica, cioè sino al 10-11 ottobre, ci saranno occasioni per precipitazioni, qui sotto ecco una mappa della sommatoria dei fenomeni attesa dal modello ECMWF prevista per questa prima decade di ottobre:

Anche altri modelli condividono queste configurazioni piovose e dispensano precipitazioni su molte aree nell’arco dei prossimi 10 giorni, questo è il modello GFS:

Dal 10-11 ottobre però, secondo il modello ECMWF, il vortice polare dovrebbe ricompattarsi, come del resto è fisiologico che avvenga; è come una riunione famigliare per pianificare la stagione fredda che sta per prendere inizio. Dunque ci potrebbe essere una pausa a queste incursioni perturbate nel cuore del Mediterraneo e la ripresa di un flusso di correnti occidentali tese per alcuni giorni, senza precipitazioni importanti per l’Italia e in un contesto mite, anche se non necessariamente di tempo sempre buono. Ecco la mappa che certifica il ricompattamento del vortice polare secondo ECMWF:

Naturalmente si tratta solo di una proiezione a lungo termine, dunque è facile che il modello smentisca se stesso riproponendo ancora un vortice polare disturbato e sbilanciato verso l’Europa. Dunque seguite tutti gli aggiornamenti!