00:00 8 Aprile 2009

L’apocalisse aquilana: altre scosse, altri crolli, 250 morti accertati

Il centro storico è ormai veramente ridotto ad un cumulo di macerie.

L’apocalisse aquilana: altre scosse, altri crolli, 250 morti accertati

Si susseguono senza sosta le scosse di terremoto nella zona di L’Aquila aggravando ancor più la conta dei danni. Continuano intanto senza sosta anche le operazioni di soccorso. Molti hanno perso tutto: casa, lavoro, affetti.
I vivi sembrano morti che cammminano.

Chi è stato più fortunato ha comunque la casa inagibile. Tutti sono ancora in preda al terrore; c’è rassegnazione, rabbia, dolore profondo, incredulità ma anche speranza, senza la quale non si potrebbe continuare a vivere da sopravvissuti.

Le lesioni agli edifici sono talmente gravi che qualcuno prospetta un esodo di proporzioni bibliche dalla città finchè almeno non ripartirà la ricostruzione, che dovrà comunque passare per l’abbattimento di interi quartieri, in particolare della zona del centro storico.

E’ comunque presto per fare qualunque previsione perchè la terra continua a tremare. Altre scosse si sono verificate tra la serata e la notte, coincise con diversi crolli.

La più forte, dopo quella delle 19.47, si è verificata stamane alle 6 e 25′. I dispersi restano decine. Ieri sera è stata trovata viva dopo 42 ore una studentessa ventenne.

Secondo gli esperti è impossibile fare qualunque previsioni sulla frequenza, la durata e l’intensità delle prossime scosse che potrebbero anche durare per giorni.
Autore : Alessio Grosso