NEVICATE FORTI in atto sulle Alpi, quanto dureranno?
La neve cade abbondante in queste ore su quasi tutto l'arco alpino, in qualche caso anche a quote molto basse a sfiorare i fondovalle, come nel caso di una fascia di territorio tra est Piemonte e ovest Lombardia. Vediamo come proseguirà questo episodio nevoso nelle prossime ore.
Solitamente il detto “Piove sempre sul bagnato” calza alla perfezione, soprattutto in ambito meteorologico. In questo caso però potremmo senza dubbio aggiungere una postilla o addirittura modificare l’osservazione con quella altrettanto efficace che sentenzia: “Neve tira neve”.
E se anche su parte della pianura Padana, che quest’anno non perde un colpo, la neve sta tentando qua e là di coreografare l’atmosfera grigia di questi giorni, sulle Alpi è in corso una nuova favola bianca. Felicissimi gli operatori turistici che, dopo anni di magra con gli impianti buttati sui pascoli ingialliti come fantasmi di metallo, hanno finalmente potuto tirare un gran sospiro di sollievo.
Ma la montagna non è solo sci, è anche natura, panorami, ghiacciai. Tutte queste caratteristiche dell’ambiente alpino vengono ora gratificate da una nuova mitragliata di nevicate che durerà a fasi alterne per l’intera settimana.
Tre saranno le perturbazioni atlantiche stracariche di neve: la prima ce l’abbiamo già sopra la testa, la seconda, dopo una breve ma poco convinta pausa, sopraggiungerà venerdi impattando l’arco montuoso alpino da ovest con accumuli anche notevoli sui rilievi di confine piemontesi e valdostani; interessati anche i settori lombardo-veneti e le Alpi orientali, seppur in modo minore.
Seguirà un’altra brevissima pausa nella notte su sabato poi subito via con una nuova passata che coinvolgerà un po’ tutti i settori alpini. Le quote: tra oggi e mercoledì 21 limite delle nevicate in risalita a 400-600m su est Piemonte e ovest Lombardia, 1000m su valle d’Aosta e Alpi lombarde settentrionali, 1100-1200m su Prealpi lombarde orientali e restanti settori alpini. Gli accumuli maggiori tra Lombardia e Triveneto.
Venerdì fiocchi bianchi sui versanti italiani delle Alpi piemontesi e valdostane tra 700-900m, oltre confine temporaneamente anche oltre i 1400-1600m, tra 800-1000m sui settori lombardi, in abbassamento verso 600-800m sul Triveneto. Gli accumuli maggiori su settori confinali delle Alpi Cozie, su Alpi Graie e Pennine.
Sabato neve a quote alte sui versanti meridionali delle Marittime, poste intorno 1800-2000m, tra 400-600m su Piemonte, bassa valle d’Aosta e ovest Lombardia, tra 600 e 800m sul est Lombardia e Triveneto. Gli accumuli maggiori tra alta valle d’Aosta, Prealpi lombardo venete e friulane.
Autore : Luca Angelini