Il Global warming sempre meno warming…Previsioni INCERTISSIME sul futuro climatico
I sostenitori del global warming ad oltranza tornano cauti sull'aumento smisurato dei valori atteso nei prossimi anni. E sul possibile "risveglio" del sole e le sue conseguenze le opinioni divergono.
Dal 2001 non faceva così freddo. Nel 2008 siamo tornati ai livelli di inizio secolo, nessuna accelerazione del riscaldamento globale, anzi il trend è leggermente negativo.
Naturalmente ad aver rovinato la festa degli ambientalisti ci hanno pensato la NINA, il lungo sonno del sole e soprattutto il notevole effetto riflettente dei ghiacci antartici. Ma come non era in agonia l’Antartide? Invece no, avevamo ragione NOI, i ghiacci antartici hanno raggiunto livelli di estensione da record ed ora che la frittata è fatta, l’ammissione a mezzo stampa è stata inevitabile, basta con i pinguini alla deriva e gli iceberg trascinati dalla corrente a morire nell’oceano, oggi il ghiaccio è più compatto che mai ma non guadagnerà mai la pagina di un quotidiano, è chiedere ttroppo.
A rincuorere l’ambientalismo serrista ci pensa qualche scienziato dell’Hadley Center, subito pronto ad annunciare che il 2009 risulterà uno dei 5 anni apiù caldi di sempre, la NASA addirittura prevede che o il 2009 o il 2010 sarà l’anno più caldo della storia. Peccato che solo l’altro ieri un eminente scienziato della Nasa sosteneva che questo minimo solare prolungato, anche nel caso che il sole dovesse riprendersi, influenzerà negativamente le temperature terrestri per almeno altri 2-3, o forse per altri 5-8 anni. Quindi per lui e anche per molti altri scienziati il trend negativo potrebbe continuare.
L’anno scorso si era parlato anche di una tendenza al negativo dell’indice AMO in Atlantico con acque atlantiche più freddo e dunque in prospettiva una fase fredda per l’Europa nei prossimi 10 anni. Ecco una conferma nei fatti, l’indice AMO in calo in compagnia del PDO, Pacific decadal oscillation pare stiano dando i loro frutti.
Si parla poi di questo famoso intenso ciclo 24 del sole tra il 2010 e il 2012 con rialzi termici dilazionati tra il 2010 e il 2015 per poi andare verso un raffredammento notevole per un’altra colossale dormita del sole con perdite termiche addirittura di oltre un grado a livello globale entro il 2025-2030. Insomma si tornerebbe alla fine della piccola era glaciale.
Da notare che il minimo solare di questo periodo ha causato un calo di radiazione pari a 0.2 Watt per metro quadro, un dato che da solo vale a contrastare l’aumento di CO2 per almeno un lustro.
Rispetto alla media trentennale di riferimento siamo calati di oltre 0.4°C in questo avvincente 2008, un calo che non si verificava dal 98-99.
Naturalmente l’Hadley Center gira la frittata a favore degli ambientalisti e la notizia prende tutta un’altra piega: “il 2008 è il decimo anno più caldo della storia con uno scarto di oltre 3 decimi di grado.
La CO2 sta per raggiungere intanto le 387 ppm ma non strappiamoci i capelli, il PDO in fase negativa favorirà la persistenza della Nina anche per una fase di durata record di oltre 3 anni con tanti saluti al Nino, che invece farebbe salire rapidamente la temperatura globale.
E allora signori la domanda sorge spontanea: se con tutti gli indici su valori positivi negli ultimi 30 anni la percentuale di C02 è salita notevolmente, cosa accadrà e cosa accadrebbe se tutti questi indici si portassero ancora di più su valori negativi portando la Terra ad un raffreddamento? La C02 si adeguerà calando, come già avvenuto in passato, o continuerà a salire? E se pur salendo non influenzasse il clima?
La risposta sarebbe semplice: l’uomo si ocupi di ridurre l’inquinamento per salvaguardare la SUA SALUTE; a tenere il clima in equilibrio ci penserà la Terra, come ha sempre fatto e sempre farà, in totale libertà e senza il nostro condizionamento.
Autore : Alessio Grosso