Ancora temporali, giovedì pomeriggio nubifragi in Emilia
Colpite da un violento nubifragio le province di Modena e Reggio con allagamenti e disagi. La diga di Ridracoli, serbatoio dell'Emilia Romagna, è ancora una volta colma fino al livello di tracimazione
Le condizioni di spiccata instabilità che da giorni ormai hanno preso possesso dei tempo sull’Italia seguitano a riversare sul nostro territorio tutto quanto possa precipitare dalle caterratte del cielo. Rovesci di pioggia, di grandine, fulmini, colpi di vento, insomma l’estate, astronomicamente sempre più vicina, pare climaticamente invece sempre più lontana.
Dopo il recente episodio alluvionale del Piemonte e i nubifragi di mercoledì 4 giugno sulla Puglia, la ruota della “fortuna” nel pomeriggio di giovedì si è fermata sull’Emilia. Le prime formazioni cumuliformi sono partite nel primo pomeriggio dall’Appennino e si sono dirette verso la pianura emiliana dove in mattinata alcuni sprazzi di sole erano riusciti a riscaldare l’atmosfera caricandola di energia.
Questa energia, unitamente alla forte umidità presente nei bassi strati e all’aria più fredda che ribolliva in quota, ha determinato l’innalzamento del CAPE, indice temporalesco per eccellenza, che ha predisposto immediatamente l’atmosfera ad una vigorosa convezione. Quest’ultima ha favorito a sua volta una discreta convergenza d’aria nei bassi strati la quale, favorita anche dalla vicinanza dell’Appennino, è risultata determinante dell’innesco dei sistemi temporaleschi.
Nel pomeriggio questi ultimi, trasportati dai deboli venti in quota, si sono diretti verso le province di Modena, Reggio Emilia e Bologna dove si sono manifestati sotto forma di autentici nubifragi. Numerosi i danni, soprattutto nei centri urbani. Allagamenti, cornicioni pericolanti, muretti di sostegno abbattuti. I Vigili del Fuoco sono rimasti impegnati a lungo a causa di numerosi interventi. Problemi anche alla circolazione stradale.
A Reggio Emilia sono caduti 56 millimetri di pioggia in meno di due ore. Il traffico in città è andato subito in tilt soprattutto a causa delle strade impraticabili. Un gruppo di villette a schiera è stato completamente invaso dall’acqua, mentre un terrapieno posto ai lati della tangenziale ha ceduto a causa delle infiltrazioni.
Per la seconda volta in pochi mesi la diga di Ridracoli è colma con oltre 31 milioni di metri cubi d’acqua, contro i 4 milioni dello scorso mese di agosto. Grazie all’ampio margine di riserva per la prossima estate la città di Rimini potrà così risparmiare l’acqua di falda.
Autore : Luca Angelini