Maltempo, l’Italia si lecca le ferite, intanto si riappiana il deficit idrico
Le abbondanti piogge cadute durante questa prolungata fase depressionaria hanno provocato non pochi disagi, tuttavia finalmente si è andata appianando la situazione del cronico deficit idrico accumulato gli anni scorsi
Non tutti i mali vengono per nuocere. E se la nostra Penisola da una parte necessita di molta acqua per garantire la fertilità dei nostri territori e il benessere di una popolazione sempre più numerosa ed esigente, dall’altra deve fare i conti con una altro problema, quello del dissesto idro-geologico.
Maglia nera del maltempo di queste ultime ore rimane ancora l’Italia centrale. Gran parte del Lazio è ancora sottosopra per le conseguenze dovute alle recenti piogge. I problemi più urgenti rimangono ancora le voragini aperte sulle strade urbane ed extraurbane a Roma e dintorni.
Tour de force per i vigili del fuoco i quali hanno dovuto sostenere in un solo giorno più di 200 interventi solo nella Capitale per far fronte ad alberi abbattuti, insegne pubblicitarie e pali pericolanti. Problemi sono stati creati anche dallo straripamento dell’Aniene il quale ha allagato il Paese di Agosta, tracimando anche in altri punti.
Anche il fiume Sacco è sotto monitoraggio tra Colleferro e Valmontone per il pericolo di esondazione. A rischio chiusura l’importante arteria Casilina. Ad Anagni è stata anche chiusa una scuola per pericolo di crolli dovuti alle infiltrazioni.
Anche Napoli ha dovuto fare i conti con i suoi temporali. Allagamenti e una voragine apertasi in pieno centro hanno messo in difficoltà una città già in fermento per il Consiglio dei Ministri indetto dal Governo Berlusconi.
Nelle Marche è invece stata la grandine a fare notizia. In particolare la precipitazione si è minacciosamente presentata nell’ascolano danneggiando in qualche caso i vigneti ma anche le coltivazioni di orzo e grano. Si è trattato tuttavia di fenomeni circoscritti.
Autore : Luca Angelini