Cumulus fractus, la sentinella della pioggia
Si tratta di una nube accessoria, dall'aspetto sfilacciato che non provoca piogge ma che spesso deve la sua presenza ad una precipitazione che evapora prima di toccare il suolo
Si tratta di una nube accessoria che si sviluppa a bassa quota ed è solitamente associata a fenomeni di evaporazione dovuti a varie cause. Principalmente la si può identificare molto bene ogni qualvolta sia in atto una precipitazione che non tocca il suolo ma evapora prima di raggiungerlo.
Accade ad esempio che, durante il transito di una perturbazione del tipo “fronte caldo”, i flussi miti e umidi che scorrono alle quote superiori producano precipitazioni, mentre nei bassi strati è presente aria più fredda e asciutta. In questo caso, soprattutto se la precipitazione che cade dalle nubi del fronte caldo risulta debole, evapora parzialmente o totalmente prima di toccare il suolo.
L’evaporazione di questa precipitazione in caduta, possibile comunque anche in altre situazioni sinottiche, determina la nascita del nostro fractocumulo il quale si presenterà come una piccola nube grigio-scuro dai contorni irregolari in rapida evoluzione sotto la banda nuvolosa principale. La sua direzione di movimento ricalca quella dei venti al suolo o appena al di sopra di esso.
Il “cumulus fractus” può presentarsi anche durante le manifestazioni temporalesche e, a seconda dei casi, può identificare fari fenomeni in corso al di sotto del temporale. Nelle situazioni più comuni i fractocumuli si trovano sovente (ma non necessariamente) laddove l’aria caldo-umida aspirata dalla base anteriore del cumulonembo (updraft) contrasta con quella più fredda che fuoriesce da quella posteriore (downdraft) dove solitamente sono in atto le precipitazioni.
Anche in questo caso il “fractus” è indentificabile come un piccolo brandello di nube che, a seconda delle situazioni anzidette, sale, scende o ruota rapidamente sotto la base dell’ammasso nuvoloso temporalesco. Come nei casi precedenti la sua presenza può essere dovuta all’evaporazione totale o parziale della precipitazione in atto ma non solo.
Talvolta, nei casi in cui i “fractus” si addensino in bande parallele sotto al temporale, possono indicare l’arrivo del fronte dei rovesci. Questi si trovano immediatamente dietro alla sagoma minacciosa della cosiddetta “nube a mensola”, possibile stadio successivo di sviluppo della nostra esile banda di “Cumulus fractus”.
Autore : Luca Angelini