ANTICICLONE POTENTISSIMO e LONGEVO, ma l’estremo sud RISCHIA
Non usciremo dalle grinfie dell'anticiclone almeno sino a...
L’anticiclone è più potente che mai, uno di quei bestioni di cui si farà fatica ad avere la meglio e che potrebbero determinare lunghi periodi senza precipitazioni. E’ vero, c’è il ciclone in arrivo all’estremo sud e sulla Grecia, ma quello è proprio figlio di questa pesante anomalia che da anni ormai attanaglia l’Europa.
Eppure ci sarebbe il modo per venirne a capo, di invertire la rotta, di provare ad abbassare la temperatura con gli esperimenti di nano-tecnologia di cui si è ampiamente parlato, ma ci si scontra sull’approvazione dei progetti, l’Europa (che è una delle aree più colpite dal rialzo delle temperature e dalla scarsità di precipitazioni) non vuole sentirne parlare.
E allora si va avanti così, abbattiamo le emissioni che magari nel 2120 qualcosa cambierà, e intanto, come ad ogni settembre c’è un maltempo preoccupante, pronto a colpire le zone dell’estremo sud, in primis la Sicilia orientale e la Calabria jonica ma anche le ingiustamente "dimenticate" isole pelagie.
Qui un paio di mappe che mostrano un momento del peggioramento (mercoledì 6) e la sommatoria dei fenomeni attesi tra martedì 5 e giovedì 7 settembre. RIspetto a ieri c’è stato un certo ridimensionamento ma con i temporali marittimi si possono accumulare molti più mm di quanto il modello in realtà riesca a leggerne:

Ma è possibile invece che l’anticiclone sul resto d’Italia tiri sino a fine mese? Si, è ampiamente possibile, lo vediamo da questa mappa che evidenzia in azzurro la probabilità che si origini un centro di bassa pressione (in azzurro) sul Continente tra il 10 ed il 25 settembre. Le probabilità sono alte solo sulla Scandinavia, nulle su centro Europa ed Italia. Basterebbe questa mappa per mettersi il cuore in pace:

E’ altresì possibile che non ci siano mappe che invece indichino una via d’uscita a questo impasse? Si, ci sono e ve ne mostriamo una prevista per domenica 17 settembre, dove si nota una saccatura piuttosto incisiva avvicinarsi da ovest all’Italia con conseguente possibile peggioramento, ma le probabilità che possa davvero concretizzarsi uno schema barico del genere, al momento sono basse:

Più facile invece che si avvicinino saccature ben più blande, capaci magari di determinare qualche disturbo nelle Alpi, ma nulla di più, eccone un esempio:

In DEFINITIVA:
-atteso maltempo all’estremo sud, specie in mare aperto sullo Jonio ma anche su est Sicilia e Calabria Jonica, ma anche isole pelagie da martedì 5 a giovedì 7.
-bel tempo altrove ma con parziali annuvolamenti indotti da un rientro di aria fresca da nord-est con venti sostenuti e un certo calo delle temperature.
-da venerdì 8 nuova generale stabilizzazione e rialzo delle temperature su valori ancora estivi.
Autore : Alessio Grosso