Rischio ALLUVIONE all’estremo sud in settimana: ecco dove! Altrove SOLE e CALDO sino a…
Maltempo in arrivo sul meridione tra martedì 5 e giovedì 7 settembre, specie sulle regioni estreme. Attesi picchi preoccupanti. Altrove a preoccupare sarà la persistenza dell'anticiclone.

Ogni anno lo stesso film, magari un po’ annoiante per gli appassionati, ma così è. A settembre arriva un anticiclone mostruoso su gran parte d’Italia e il tempo si spegne: in altre parole al nord e al centro non succede quasi nulla, mentre al sud, dove la coperta anticiclonica risulta corta, ecco che accade qualcosa anche di molto grave, un ciclone determina la formazione di spaventosi nubifragi che, dal mare aperto si muovono verso la costa siciliana orientale e verso la Calabria jonica, determinandovi accumuli anche alluvionali, come si nota nella mappa di apertura, ben 250mm di pioggia attesi in 72 ore.
Dal Catanese al Siracusano, dal Reggino al Crotonese fino al Cosentino e al Catanzarese, tutte queste zone rischiano e molto, oltretutto i nubifragi potrebbero verificarsi ad ondate successive, insistendo quasi sulla stessa zona per ore (autorigeneranti).
Eccolo il vortice deputato a portare questo insidioso maltempo, ma nel contempo anche quel pachiderma dell’anticiclone che si estende dalla Spagna all’est europeo:

E soprattutto non lascia spazio ad alcun dubbio, aldilà della rinfrescatina attesa nelle prossime 48 ore grazie ai venti di grecale, questo anticiclone potrebbe insistere così non solo per tutta la prima decade del mese, ma salvo modesti disturbi, anche per tutta la seconda.
Come ormai sta accadendo dalla metà degli anni 90, la tendenza è al prolungamento della stagione estiva sino ai primi di ottobre. Il flusso perturbato atlantico è risultato quasi più attivo a luglio (pur ad alte latitudini) che ora e questa incapacità di prendere in mano la situazione si vede chiaramente dalla seguente, emblematica, mappa prevista per martedì 12 settembre:

Questa ridicola saccatura non riuscirà ad entrare in azione sul Mediterraneo centrale e su gran parte d’Italia seguiterà a non piovere. Una situazione che certamente farà riflettere ma alla quale bisogna adattarsi senza troppi piagnistei.
Autore : Alessio Grosso