14:51 2 Agosto 2023

“Mai successo! Mai visto una cosa simile!” E invece di EVENTI ESTREMI è piena la storia! Eccoli…

Incredibile come si dimentichi in fretta ogni cosa...

Nel fotogramma un momento post apocalisse a Casorezzo nel Milanese, dopo la violentissima ed eccezionale grandinata del 18 agosto 1986, con accumuli di mezzo metro che rimasero al suolo per giorni.

Se chiedete ai ragazzi di oggi chi siano Raffaella Carrà, Marco Tardelli o Alberto Tomba, ma anche Alberto Sordi, Enrico Berlinguer o Aldo Moro, faranno quasi tutti scena muta. Purtroppo sembra che tutto scivoli via nel dimenticatoio generazionale, favorito anche dal lassismo di molti genitori che non coltivano la propria memoria storica e di conseguenza quella dei loro figli.

Va un po’ meglio se si nomina Napoleone Bonaparte, che resiste al trascorrere del tempo, ma sono rare eccezioni. Lo stesso avviene per il tempo: la storica nevicata del 1985 in Valpadana ormai se la ricordano solo gli anziani, figurarsi se ripercorressimo gli eventi estremi del recente passato, cioè quelli dei tempi un po’ meno sospetti, dal 1950 al 1999.   

Quando si dice: "mai visto nulla di simile, la natura si ribella, mai successo" ci si dimentica il vissuto, nostro o dei nostri genitori o nonni. La cosa buffa è a che a scordarsi tutto sembrano essere anche gli addetti ai lavori: vogliamo ricordare allora giusto qualche episodio estivo del passato che ha lasciato il segno?

Cominciamo dal 9 luglio 1953 in Val Camonica nel Bresciano con 16 morti e 120mm di pioggia in una manciata di ore, passiamo al 2 settembre 1965 con 828mm caduti a Barcis in Friuli ed esondazione del Tagliamento con Latisana allagata e 11 morti, senza dimenticare la tragedia della Valtellina del 17 luglio 1986 con Aquilone e Sant’Antonio Morignone distrutte da una frana tremenda in seguito alle piogge. 

Pochi ricordano l’alluvione di Salorno in Alto Adige il 19 luglio del 1981, eppure il paese fu sommerso dall’acqua per giorni. E l’alluvione delle Apuane il 19 giugno 1996? 474mm in 12 ore in Versilia con 13 morti e 1500 sfollati, senza contare le decine di eventi temporaleschi estremi tra la Brianza, il Milanese, la Bergamasca, pensiamo solo al tornado del 1° luglio 1988 nel sud ovest Milanese, una tromba d’aria che entra in città a Milano non si è più vista da allora.

Della tromba d’aria storica a Venezia del settembre 70 abbiamo già ampiamente parlato, ma non abbiamo citato le decine di grandinate e downburst storici che hanno colpito Jesolo, Caorle e soprattutto Bibione nel corso degli anni con alberi abbattuti, vittime e danni di ogni genere.

E ci limitiamo al secolo scorso, perchè sarebbe troppo facile attingere a quanto accaduto nel secolo attuale. L’impressione è che tutto venga strumentalizzato per buttare fuoco sul mantra del riscaldamento globale senza fine che stiamo vivendo per colpa nostra, assolutissimamente nostra; è una delle tante cose che subiamo passivamente senza reagire e a cui sembra non ci siano rimedio se non rinunciando alle auto a benzina o diesel che siano e riempiendoci di pale eoliche o di pannelli fotovoltaici. 

Ai giovani del resto la politica non interessa più, basta un po’ di rap, un po’ di calcio e you tube e sono tutti contenti, le famiglie fanno sacrifici senza lamentarsi, un happy hour in compagnia e qualche giorno al mare e si tira a campare, intanto il carrozzone va avanti da sè con il global warming, i suoi fanti e i suoi re…

Autore : Alessio Grosso