Atlantico lanciato sulla seconda decade di gennaio
Perturbazioni in serie sull'inverno italico. La depressione d'Islanda allarga le sue spire fin sull'Europa mediterranea portando tempo spesso perturbato. Per ora il freddo vero però non appare nel menu della seconda decade di gennaio
Sarà una vera e propria catena di montaggio perturbata quella che metterà in piedi nei prossimi giorni la premiata ditta vorticosa islandese. L’avevamo annunciato giorni addietro e ora siamo qui a confermarvelo. Il mese invernale per eccellenza non si distinguerà per la particolare crudezza delle sue temperature, bensi per una produttiva e ripetuta passata di precipitazioni.
L’oceano quest’anno è carico e ha tutta l’intenzione di puntare all’Europa come valvola di sfogo della sua energia. In più la nostra bella penisola attiverà il richiamo delle sirene di Ulisse per adescare le perturbazioni in avvicinamento e queste, per ricambiare l’apprezzamento, ci avvolgeranno in un abbraccio irresistibile.
Questo scambio di convenevoli tra il cielo e la terra si concretizzerà in un intesa bilaterale: da un lato il nostro territorio accoglierà a braccia aperte gli afflussi di aria umida a patto che le nostre montagne e i nostri mari ne gestiscano le traiettorie.
Cosi avverrà infatti per la prima perturbazione, inviata sul Bel Paese tra venerdi e domenica da sua maestà il vortice polare e seguita da aria artico-marittima di notevole spessore verticale. Le Alpi cattureranno le masse nuvolose e l’aria fredda al seguito spezzando poi i flussi in due tronconi. L’uno verrà indirizzato sull’Europa centrale, l’altro invece sarà destinato al golfo Ligure e poi lasciato scivolare lungo tutta la penisola.
Ecco dunque le piogge, talora intense, ecco le nevicate a quote anche modeste, i venti forti e i mari mossi. Insomma tutti gli ingredienti che condiscono un tempo perturbato.
Sulla falsariga della prima perturbazione altre seguiranno, intervallate da brevi ma gradevoli pause anche soleggiate. Cosi, dopo i rasserenamenti attesi tra domenica e lunedi, assisteremo ad un nuovo peggioramento tra martedi e mercoledi, anche se di fattezze un po’ più modeste.
A seguire potrebbe accodarsi una terza vigorosa perturbazione che giungerebbe a ridosso delle nostre regioni intorno a giovedi prossimo ma a questo punto le carte a nostra disposizione iniziano a prendere strade diverse.
Da un lato il peggioramento citato sussiste ed è seguito da ulteriori sviluppi che non mostrano guarigioni decise del tempo, dall’altro viene invece smorzata l’onda perturbata prevista a causa del successivo rialzo improvviso dell’anticiclone subtropicale. Chi cederà per primo? Naturalmente noi saremo qui in prima fila a farvelo sapere.
TENDENZA PREVISIONALE FINO A GIOVEDI 17 GENNAIO
Venerdi, 11 gennaio 2008
Peggiora al centro-nord con piogge in graduale intensificazione, più probabili e insistenti su Liguria, settori prealpini e versanti tirrenici. Neve sui versanti padani delle Marittime e dell’Appennino ligure intorno a 500-700m, 700-900m sulle Alpi centro-occidentali, 1000-1200m su quelle orientali, 1300-1500m su Appennino centrale. Venti in rinforzo dai quadranti meridionali, salvo rinforzi di tramontana scura sulla Liguria, generalmente deboli al piano. Mari mossi. Temperature in lieve rialzo al centro-sud, più avvertito lungo l’Adriatico.
Sabato, 12 gennaio 2008
Al mattino perturbato su tutto il nord, lungo il medio-alto Tirreno e zone interne appenniniche. Neve fino a 400-600m su Alpi Marittime e versanti padani dell’Appennino Ligure, 600-700m su Alpi occidentali, 800-1000m su Appennino Ligure orientale, 1200-1400m su Alpi orientali e Appennino centrale. Quota neve in abbassamento sulle Alpi orientali dalla sera. Nel corso del pomeriggio si attenuano i fenomeni a partire dal nord-ovest. Sulle regioni adriatiche, al sud e sulle isole Maggiori cielo molto nuvoloso con piogge sparse. Probabilmente asciutto su Abruzzo e Sardegna orientale. Venti in rotazione a maestrale su quest’ultima regione dalla sera, altrove ancora meridionali, salvo rinforzi di tramontana in Liguria. Mari tra mossi e molto mossi. Temperature in calo al nord, stazionarie altrove. Mite al sud.
Domenica, 13 gennaio 2008
Sul nord-ovest, Sardegna e Toscana cielo generalmente sereno, salvo banchi di nebbia nottetempo e dopo il tramonto in pianura Padana. Nubi e precipitazioni residue al nord-est e sul resto delle regioni centrali, specie tra Marche e Abruzzo. Neve oltre i 900-1000m. Al sud molto nuvoloso con piogge sparse e qualche rovescio sul Salento. Venti in rotazione dai quadranti nord-occidentali, mari tra mossi e molto mossi, temperature in calo, salvo locali aumenti dei valori massimi al nord.
Lunedì, 14 gennaio 2008
NORD-OVEST
Nubi in aumento da ovest con precipitazioni ad iniziare da Piemonte e valle d’Aosta, nevose fino a quote molto basse, localmente al piano sul Piemonte occidentale. Freddo.
NORD-EST
Nubi in aumento con piogge sparse ad iniziare da ovest e qualche fiocco possibile sulle Alpi oltre i 700-800m. Freddo.
CENTRO
Nuvolosità in aumento sul medio-alto versante tirrenico con piogge in intensificazione dalla sera. Maggiore variabilità e ancora asciutto lungo l’Adriatico. Bel tempo sulla Sardegna. Relativemente mite e ventoso per venti di scirocco.
SUD
Prevalenza di sole sulla Sicilia. Parziale aumento della nuvolosità sulla Puglia con qualche goccia possibile. Poche nubi sulle altre regioni ma in un contesto ampiamente soleggiato. Mite e ventoso per venti di scirocco.
Martedì, 15 gennaio 2008
NORD-OVEST
Molto nuvoloso o coperto con piogge in pianura e neve su Alpi e Appennino settentrionale tra 400-600m. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni sul basso Piemonte. Freddo.
NORD-EST
Molto nuvoloso o coperto con piogge in pianura e neve sulle Alpi oltre gli 800m. Più asciutto sull’Alto Adige. Freddo.
CENTRO
Piogge sparse sul settore peninsulare, specialmente lungo il Tirreno. Maggiore variabilità sulla Sardegna e lungo l’Adriatico. Neve in Appennino oltre i 1000-1200m. Relativamente mite e ventoso per venti di scirocco in Adriatico e di Libeccio sul Tirreno.
SUD
Nuvolosità in aumento ovunque dal pomeriggio con possibilità di piogge sparse, più probabili sulla Campania in serata. Piuttosto mite e ventoso per venti di scirocco.
Mercoledì, 16 gennaio 2008
NORD-OVEST
Nubi intense sui rilievi di confine con qualche nevicata. Schiarite su Ponente ligure e zone di pianura, salvo formazione di qualche banco di nebbia. Coperto con residue piogge, anche temporalecshe, sul Levante ligure. Ventoso sulla Liguria per venti di libeccio. Relativamente freddo.
NORD-EST
Generali condizioni di tempo perturbato con piogge in pianura e neve sui rilievi tra 700-1000m. Relativamente freddo.
CENTRO
Schiarite sulla Sardegna con qualche pioggia solo sui settori meridionali dell’isola. Per il resto nubi intense, piogge e nevicate in Appennino. Qualche temporale a spasso per il Tirreno. Ventoso per libeccio e relativamente fresco.
SUD
Nubi intense, piogge sparse ovunque, più battenti lungo il Tirreno, anche forti sulla Campania. Neve in Appennino oltre 1000-1200m. Maggiore variabilità sulla Sicilia. Ventoso per libeccio e relativamente fresco.
Giovedì, 17 gennaio 2008
NORD-OVEST
Molte nubi associate a qualche pioggia sulla Liguria e a nevicate sulle Alpi, soprattutto in valle d’Aosta, anche a quote modeste. Ventoso per libeccio sulla Liguria. Freddo.
NORD-EST
Molto nuvoloso con possibilità di qualche pioggia. Nevicate intermittenti su Trentino e Alto Adige. Freddo.
CENTRO
Coperto con piogge sparse su tutti i settori. Ventoso per libeccio. Abbastanza freddo.
SUD
Nubi sparse, senza fenomeni degni di nota. Maggiori schiarite sulla Sicilia. Ventoso per libeccio. Fresco.
Autore : Luca Angelini